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Frane, cinghiali e discariche: il Molise spiega al ministro i suoi guai

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha incontrato stamane 26 luglio a Roma, nella sede del Mattm,  gli assessori regionali all’Ambiente, tra i quali Nicola Cavaliere per il Molise.

L’esponente dell’esecutivo Toma è intervenuto per ricordare che “il Molise (ultimi dati Ispra diffusi proprio un giorno fa) figura tra le regioni con il 100% di comuni a rischio dissesto, che da tempo ormai la situazione è critica e che tutto ciò incide non solo sulla sicurezza dei cittadini ma anche i collegamenti e quindi l’economia locale e la sopravvivenza stessa della regione. Si tratta poi di fenomeni, come ad esempio la frana di Petacciato (per la quale sono stati già stanziati 41 milioni di euro), che per ovvie ragioni hanno una ricaduta e una importanza nazionale e obbligano di conseguenza il governo a garantire un’attenzione costante e impegni concreti per preservare il territorio”.

Oltre a fare il punto sul tema cruciale del dissesto idrogeologico, a cui è legato inevitabilmente il futuro della nostra comunità, Nicola Cavaliere ha sollecitato il ministro “ad intervenire in merito all’impianto di compostaggio a trattamento dei rifiuti presente a Sassinoro, praticamente al centro del futuro parco nazionale del Matese, che ha un devastante impatto dal punto di vista ambientale e turistico e pone seri interrogativi in termini di tutela della salute”.

Per questo l’assessore ha invitato Costa a convocare presto un vertice a tre, coinvolgendo sia il Molise che la Campania, per trovare in tempi rapidi una soluzione.

Sempre in riferimento alle problematiche che da vicino toccano anche il Molise, ha poi chiesto di apportare modifiche alla legge 157 del ‘92 sul controllo della fauna selvatica “per porre un rimedio alla grave emergenza inerente i danni ai raccolti. Un tema, quest’ultimo, che coinvolge in maniera drammatica il settore Agricoltura ma che rientra pure nelle competenze del Mattm”.

Tra i punti all’ordine del giorno sul tavolo spiccavano, tra gli altri, la gestione dei rifiuti pericolosi (gli assessori hanno chiesto a riguardo l’attivazione di una cabina di regia nazionale), la tutela della qualità dell’aria, il rischio alluvioni, la salvaguardia della fascia costiera e la tutela dei litorali, la necessità di una autorevole programmazione nazionale sui temi ambientali capace di proteggere e valorizzare fino in fondo il sistema Italia e metterlo al riparo dalle infrazioni della Comunità europea.

“Il ministro Costa – ha commentato a margine dell’incontro Nicola Cavaliere – ha ascoltato con estremo interesse gli interventi, manifestando (oltre una notevole competenza sui vari temi affrontati) anche una chiara sensibilità al confronto e al dialogo. Già a settembre avremo un nuovo vertice per l’aggiornamento sulle cose fatte e da fare e con cadenza mensile saranno convocate riunioni, se necessario pure di natura monotematica. Un clima aperto, democratico e costruttivo – ha poi concluso – che rappresenta un ottimo punto di partenza per la difesa di piccole realtà come il Molise”.