Fanelli nel governo-ombra del Pd, sua la delega alle aree interne: “Tema ignorato dall’agenda politica”

Un incarico di prestigio per un tema che non ha la priorità nell’agenda politica del governo giallo-verde è stato affidato alla consigliera regionale del Molise Micaela Fanelli. La ex sindaca di Riccia, nonché ex numero uno del Pd molisano, farà parte del governo-ombra del Partito Democratico: Maurizio Martina, segretario reggente, ha designato i dipartimenti e l’ha voluta a capo di quello che si occuperà delle Aree interne.

“Mi hanno chiesto di dare una mano e ho accettato scegliendo di occuparmi di un tema misconosciuto nell’agenda nazionale”.

Dunque la prima considerazione della Fanelli è che “almeno il Pd riconosce come meritevole di attenzione questo argomento col quale noi molisani facciamo i conti ogni giorno”.

Sono più di cinquemila in tutta Italia i Comuni delle aree interne, quelli, per intendersi, spesso considerati territori di serie B per le dimensioni ridotte, lo spopolamento o il dissesto idrogeologico. Il caso del Molise (ma non solo il Molise) è emblematico in questo senso. Basti pensare all’applicazione del decreto Balduzzi per la sanità molisana: siccome siamo pochi e non possiamo ‘reggere’ bisogna tagliare i servizi. Anche a costo di non offrire più un diritto costituzionalmente garantito come quello alla salute.

“Abbiamo sfondato il muro dell’indifferenza e capito, almeno noi del Pd, che la questione va avvertita come di rilievo per tutto il Paese e va trasferita in sede europea dove non esiste ancora una strategia per le aree interne”.

A livello nazionale invece si seguirà in parte la Snai (Strategia nazionale aree interne) dell’ex ministro Fabrizio Barca che già oltre un anno fa aveva ideato un piano da 600 milioni di euro in 12 punti che ridesse linfa ai paesini delle aree rurali troppo distanti dai servizi.

Un po’ quello che intende suggerire ai parlamentari dem la consigliera Fanelli, dettando in un certo senso la linea “perché l’ascensore sociale deve valere tanto a Milano quanto a Provvidenti”.