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Era un parcheggio, l’area di piazza Venezia trasformata nel ‘cortile’ del quartiere

E' diventato un punto di svago e di ritrovo per i ragazzini che abitano tra via Sant'Antonio Abate, via Quircio e le case popolari l'ex parcheggio alle spalle di piazza Venezia. Ma Laboratorio progressista lancia un appello al Comune: "Bisogna riqualificare l'area"

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Era nato come un parcheggio: prima di proprietà della Regione Molise, la cui sede si trova in via Genova, a poche centinaia di metri, poi è passato al Comune di Campobasso. Doveva essere utilizzato dagli automobilisti per evitare di congestionare il centro città e quindi per diminuire il traffico. Per questo non c’era nemmeno bisogno di pagare il ticket: la sosta è gratuita.

In realtà, gli automobilisti che negli anni hanno lasciato la propria auto nell’area alle spalle di piazza Venezia forse si contano sulla punta delle dita. E così il parcheggio, ripulito dai rifiuti e dall’erba alta, si è ‘trasformato’: non più zona al servizio degli automobilisti, ma una sorta di cortile per i ragazzi del quartiere, l’unico luogo di ritrovo per chi abita tra via Pisa, via Sant’Antonio Abate, via Quircio e le case popolari costruite senza che sia stata prevista una piccola area verde per consentire i giochi dei bambini.

Ogni pomeriggio centinaia di ragazzini trascorrono ore di svago e di divertimento nell’ex parcheggio. Un luogo comunque non proprio ideale. Ecco perché Laboratorio progressista ha deciso di lanciare un appello all’amministrazione Battista affinchè “il parcheggio alle spalle di piazza Venezia venga riqualificato”.

“È essenziale – esplicita Nicola Lanza – per il contesto in cui si trova”. Inoltre, aggiunge, “uno spazio condiviso si caratterizza come un potente strumento di rigenerazione e rafforzamento del tessuto sociale urbano, trasformando un parcheggio poco utilizzato in un nuovo fulcro della comunità, delineando un modo sano di vivere quella parte di Campobasso. L’attivazione di un processo di trasformazione da parcheggio a parco favorirebbe finalmente la nascita di un  luogo di aggregazione per i bambini, gli anziani, i giovani e le famiglie del quartiere in cerca di uno spazio dove sviluppare rapporti umani”.

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