Emergenza cinghiali, Nola (M5S) propone la caccia selettiva per bloccare la crisi

Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Vittorio Nola, durante la prossima seduta della seconda Commissione permanente regionale (Sviluppo Economico), in programma mercoledì primo agosto, proporrà che il prossimo calendario venatorio venga esteso limitatamente alla caccia al cinghiale”.

Emergenza  in atto, questa del cinghiale,  che non risparmia nessun territorio “né della provincia di Isernia né della provincia di Campobasso causando numerosi incidenti stradali, nonché addirittura avvistamenti sulle spiagge tra Termoli e Campomarino lido – afferma Nola -. Tutto ciò a causa dell’incredibile proliferazione di alcune razze frutto di incroci tra specie autoctone e specie importate in precedenza da altri Paesi”.

In Commissione bisognerà definire  “in tempi brevi – spiega il grillino – particolari norme che autorizzino la caccia selettiva. Bisognerà in parallelo attivare una serie di procedure per autorizzare la cattura selettiva delle specie di ungulati, non autoctone, prevedendo insieme alla sterilizzazione il contestuale inserimento di microchip sottocutanei negli animali. Questo con lo scopo di poter tracciare i percorsi e le tane grazie alle moderne tecnologie digitali, come l’utilizzo di droni messi a disposizione dai Carabinieri Forestali”.

Sarà quindi necessario “prevedere – continua Nola –  nel pacchetto delle norme orientate alla definitiva risoluzione dell’emergenza cinghiali, appositi fondi, anche regionali, per consentire la cattura selettiva e per stanziare finanziamenti destinati al risarcimento dei danni subiti dagli agricoltori e dai proprietari dei terreni”. 

La proposta di limitare l’estensione del calendario venatorio alla sola “caccia al cinghiale va nella direzione di salvaguardare le specie di uccelli protetti e a rischio estinzione come, ad esempio, la pernice bianca e la tortora selvatica e, in generale, la flora e la fauna protette.”