Spiagge occupate abusivamente di notte, raffica di sequestri della Capitaneria foto

Spiagge al setaccio per una operazione con elicottero contro la privatizzazione illegittima delll'arenile. Sequestrati ingenti carichi di lettini, sdraio e ombrelloni che occupavano la spiaggia senza alcuna autorizzazione.

Raffica di sequestri sulle spiagge libere del litorale molisano. Questo il risultato del blitz della Guardia Costiera di Termoli effettuato ieri sera 24 luglio contro l’abusivismo demaniale e la “privatizzazione” della spiaggia libera antistante residence e villette, dove abitualmente i residenti lasciano stabilmente ombrelloni e lettini “occupando” tratti di arenile a disposizione di tutti e non soltanto di chi ha una proprietà vista mare.

Capitaneria sequestri

Teatro dell’operazione, che ha visto impegnati gli uomini del Comandante della Capitaneria Francesco Massaro, è stato principalmente quello del litorale nord di Termoli al confine con Petacciato, oltre a una parte di Rio Vivo e verso Campomarino lido.

L’intervento a sorpresa, finalizzato al rispetto delle regole e a ripristinare buone abitudini fra i frequentatori del mare, ha visto in azione un elicottero che ha perlustrato a distanza ravvicinata la costa, segnalando i luoghi caratterizzati da abusivismo, con la massiccia presenza di ombrelloni, sdraio, lettini e imbarcazioni su arenile pubblico.

I risultati del blitz sono notevoli e hanno portato al sequestro amministrativo a carico di ignoti (nella maggior parte abitanti delle villette e dei residence) di molto materiale. In totale la Guardia Costiera ha sequestrato 28 lettini, 38 sedie, 46 ombrelloni, 31 supporti in plastica per ombrelloni, di cui alcuni completi di piattello, 9 tavolinetti da mare e 3 remi.
Il materiale era stato lasciato su area pubblica demaniale in orario non consentito, in violazione delle norme previste dall’ordinanza balneare numero 2 dell’anno 2017 della Regione Molise.

Mentre alcuni residenti lamentano il fatto di “non aver occupato la spiaggia abusivamente” e di dare “sempre libero accesso a tutti”, la Capitaneria spiega nel dettaglio il perché di una operazione di questo tipo, illustrando le ragioni che ci sono dietro tale norma e i sequestri.

“Tale comportamento contro la legge – si legge nella nota della Guardia Costiera -, oltre ad impedire la libera fruizione delle aree pubbliche destinate all’uso da parte di tutti i consociati dei beni demaniali marittimi, arreca impedimento fisico ai mezzi impiegati per la pulizia delle spiagge da parte delle società preposte per conto della civica Municipalità di Termoli oltre che a rappresentare, in quanto incustodito, un potenziale pericolo poiché soggetto all’azione degli agenti atmosferici”.

Infine il corpo guidato da Francesco Massaro ricorda di aver come obiettivo “il corretto utilizzo del demanio pubblico marittimo da parte tutti i fruitori del mare, nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza della navigazione e dell’incolumità pubblica”.