Dissesto idrogeologico, M5S interroga Toma sui fondi regionali

I Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Greco, Angelo Primiani, Fabio De Chirico e Vittorio Nola, lo scorso 20 giugno hanno presentato una interrogazione al Presidente Donato Toma in merito alle modalità di assegnazione dei fondi relativi al dissesto idrogeologico, cambiamento climatico e prevenzione e gestione dei rischi ambientali. “Vogliamo sapere – scrivono i grillini – quali sono i Comuni che hanno emesso davvero ordinanze o altri tipi di provvedimenti che accertano quelle situazioni di urgenza ed emergenza fondamentali ad ottenere i fondi. Ad esempio è scandaloso che tra i Comuni beneficiari non ci sia quello di Civitacampomarano che da oltre un anno ha dovuto chiudere mezzo centro storico a causa di una enorme frana che ha stravolto la vita di tanti cittadini”.

Il 17 aprile scorso, il IV Dipartimento della Regione Molise ha approvato un elenco di 45 interventi da finanziare per complessivi 32 milioni 288.269 euro destinati al contrasto del dissesto idrogeologico. “Una pioggia di milioni sicuramente salutare per dare risposte adeguate a una regione che in troppe zone è interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico che mettono a rischio migliaia di cittadini”, affermano i pentastellati.

Dal 2015 le risorse destinate a finanziare questi interventi sono utilizzate previo Accordo di programma tra Regione e Ministero dell’Ambiente e gli interventi sono poi individuati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dello stesso Ministero. “Proprio un Decreto del Presidente del Consiglio, a maggio 2015, ha definito criteri, modalità e procedure per fare richiesta di finanziamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, idraulico e di erosione delle coste, tramite una apposita piattaforma, il cosiddetto sistema ReNDiS-Web (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa Suolo). – spiegano i Consiglieri- In pratica gli interessati hanno dovuto registrarsi su questa piattaforma e inserire tutte le informazioni relative ai lavori da portare avanti contro il dissesto”.

La determina approvata specificava che per  ottenere i fondi i Comuni “hanno dovuto dimostrare di averne reale bisogno, ad esempio documentando di esser stati costretti a sfollare gente o comunque a far fronte a situazioni che hanno messo a rischio la pubblica incolumità”. Tuttavia sullo stesso documento veniva specificato che: “è stato necessario procedere ad un ulteriore processo selettivo, tenendo conto del rapporto costo/benefici e dell’idoneità dell’intervento a realizzare un’azione funzionale di messa in sicurezza dei territori interessati. Una formula più o meno chiara per dire che sono subentrati altri criteri per la scelta dei beneficiari“.

I politici del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, quindi, vogliano sapere “quali erano tutti i progetti presentati sulla piattaforma Rendis esaminati dalla Regione e chi ha vagliato l’ulteriore selezione delle domande una volta aggiunti i nuovi criteri”. Non solo, gli stessi sottoscrittori dell’interrogazione vogliono essere informati anche se sono “state seguite tutte le norme previste dal Piano di assetto idrogeologico, quali saranno le procedure d’appalto da adottare per l’affidamento dei lavoriperché alcuni comuni sono stati esclusi dall’assegnazione dei fondi nonostante pesanti forme di dissesto e se la struttura commissariale ha previsto sopralluoghi per verificare le condizioni di tutti i siti interessati”.