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Il centro per l’impiego alla frutta: personale decimato e uffici vuoti foto

Disagi al centro per l'impiego di Termoli, dove per un semplice documento bisogna prendere un appuntamento e attendere anche dei giorni. La colpa? Personale ridotto all'osso.

Negli uffici del centro per l’impiego di Termoli le file ci sono sempre state e le attese, spesso, erano davvero molto lunghe. Tuttavia, negli ultimi mesi, la situazione è leggermente cambiata. Tutti erano abituati a vedere gli impiegati degli sportelli impegnati a esaudire le richieste dell’utenza: ora quelle postazioni sono vuote. Così come tutti erano abituati a prendere il numero all’entrata e aspettare che apparisse sul display, posto sul muro, che comunicava il proprio turno. Ora è tutto spento, tutto bloccato. Perchè? Cosa succede nell’ex ufficio di collocamento di via Corsica?

Qualche giorno addietro, un nostro lettore, si è recato nel centro per l’impiego, Cpi di via Corsica, per esigenze di lavoro. Poche persone presenti e: “davanti  a me una immagine che mai mi sarei aspettato di vedere: le sedie per gli utenti e quelle riservate per gli impiegati agli sportelli del front office vuote”.  Michele si era recato al Cpi per una copia del suo certificato storico lavorativo, documento utile ai fini della dichiarazione dei redditi. Se fino a qualche tempo addietro bisognava aspettare anche ore per ricevere in giornata il documento desiderato, oggi quelle ore possono diventare giorni. Perchè? A spiegarcelo è la responsabile dell’ufficio Luigina Tommasone.

“Stiamo vivendo una situazione di difficoltà dovuta alla mancanza di personale e di conseguenza al venir meno di diversi servizi che il centro offriva al territorio”. Il Cpi di Termoli contava 40 impiegati suddivisi tra dipendenti con contratto a tempo determinato, indeterminato e di collaborazione. “Oggi ne conta solo 12 – spiega la Tommasone – sono solo quelli che hanno stipulato un contratto di lavoro a tempo indeterminato”. Per tutti gli altri, dall’ottobre del 2016, è iniziata la decimazione: i primi a uscire sono stati i dipendenti con contratto a tempo determinato, poi è la stata la volta di chi aveva un contratto co.co.co e, infine, molti dipendenti sono andati in pensione e non sono stati sostituiti.

Dal primo ottobre del 2016, a tutti i dipendenti con contratto a tempo determinato, una quindicina circa, non viene concessa la proroga del contratto di lavoro, unico caso in Italia. I licenziati sono tutti vincitori di concorso pubblico che, prima di essere messi alla porta, hanno lavorato per sette mesi, da aprile a settembre 2016, senza essere retribuiti. “Per questo motivo – ci confessa uno degli ex dipendenti – ci siam rivolti alla giustizia nella speranza almeno di recuperare  parte delle mensilità che ci spettano. Per il rientro al lavoro non ho più speranze”. Eppure c’erano due delibere di “Giunta della Provincia di Campobasso che prevedevano la proroga del progetto lavorativo, ed invece nulla“. Inoltre, il 25 gennaio scorso, il Tar ha congelato il bando pubblico della Regione per l’assunzione di nuovi impiegati negli ex uffici di collocamento. Non solo, qualche settimana addietro, è scaduta la convenzione che ha permesso a 39 dipendenti di poter lavorare nei tre Cpi regionali di Campobasso, Isernia e Termoli. 

Ad oggi solo proclami e annunci: il presidente Toma ha annunciato l’impiego di 1 milione di euro per le politiche attive del lavoro. Ma alle parole non sono seguiti, per ora, i fatti. Mentre l’Assessore competente, Luigi Mazzuto, non è andato oltre qualche comunicato stampa e bella foto con il Ministro Luigi Di Maio. I disagi rimangono per i cittadini ma anche per i pochi dipendi rimasti. Va ricordato che sino al luglio di quest’anno le competenze sui dipendenti del Cpi erano a carico della Provincia competente, ora della Regione.  

centro per l'impiego termoli

Ma come funziona oggi il Centro per l’impiego di Termoli? Per un cittadino che vuole dichiarare la sua ‘immediata disponibilità’ al lavoro, basta connettersi al sito internet Anpal. “Dovrà registrarsi – spiega la Tommasone – seguendo le indicazioni che passo passo vengono indicate, e alla fine della procedura verrà fissato un appuntamento”. Una procedura che è iniziata in maniera predominante durante il periodo “dei bandi per i tirocini over 30 finanziati dalla regione”. Tuttavia,  la nuova procedura, non essendo ancora a conoscenza di tutti e non usufruibile a tutti, “specie per i meno giovani”  è bypassata dal lavoro d’ufficio. I dipendenti di via Corsica valutano le pratiche in base all’urgenza. “Se in ufficio arrivano pratiche che necessitano di un risposta celere, fissiamo un appuntamento nel più breve tempo possibile. Spesso anche in giornata”. Qualora invece la pratica non rientri in una sorta di codice rosso “spieghiamo la procedura telematica all’utente facendogli fissare l’appuntamento via web”.

Un servizio, dunque, che non è rimasto vuoto (come le sedie degli impiegati dello sportello) ma è semplicemente  cambiato per adeguarsi alle esigenze che si sono presentate negli anni: uso delle nuove tecnologie e carenza di personale. Su quest’ultimo punto, la Tommasone è molto chiara: “Il personale è sempre a disposizione di tutti e cerca di essere il più veloce possibile nella risoluzione dei problemi di ognuno” , e allo stesso tempo “attendiamo che i bandi per l’assunzione di nuovo personale ci porti nuovi operatori che possano migliorare un servizio che era una eccellenza del territorio basso molisano”.

Il centro per l’impiego di Termoli non offriva solo servizi ordinari come quelli dell’iscrizione alle liste di mobilità o in quelle dei disoccupati. Ma, offriva anche consulenze a piccoli imprenditori e soprattutto a giovani, e meno giovani, in cerca di lavoro: preparazione per i colloqui di lavoro, colloqui individuali, percorsi di formazione, corsi di orientamento per lavoratori in mobilità, preparazione di un curriculum ecc. Tutto questo, da quasi due anni, non c’è più.