Dalla Campania l’imprenditore che salva i Lupi: Circelli rileva il 55% delle quote

Il 45enne Nicola Circelli, imprenditore di San Bartolomeo in Galdo, paese in provincia di Benevento, ha acquisito la maggioranza del pacchetto azionario da Giulio Perrucci. E' lui il nuovo presidente del club rossoblù dopo l'addio di Marco e Andrea De Lucia.

Si chiama Nicola Circelli, ha 45 anni ed è titolare di un’azienda che produce metalli e infissi a San Bartolomeo in Galdo, un paese della provincia di Benevento con circa 5000 abitanti al confine tra Molise, Puglia e Campania.

E’ lui il nuovo presidente del Campobasso calcio, colui che ha acquisito il 55% delle quote passate nelle mani di Giulio Perrucci circa un mese fa, ossia dopo che (era il 28 giugno) Marco e Andrea De Lucia hanno deciso di abbandonare la squadra del capoluogo molisano.

L’indiscrezione della passaggio di consegne tra Perrucci e Circelli e riportata oggi, 29 luglio, dagli organi di stampa locali avviene a qualche ora di distanza dall’attesa decisione della CovisoD sulla regolarità dell’iscrizione del club rossoblu al prossimo campionato di serie D. Iscrizione presentata con riserva lo scorso 13 luglio e poi perfezionata dal punto di vista finanziario e con le liberatorie di 4 ex calciatori rossoblù lo scorso 26 luglio. Circelli, che è anche il presidente della Polisportiva Fortore, squadra di San Bartolomeo in Galdo, avrebbe già fatto la sua parte dando un contributo per pagare l’iscrizione.

Nei prossimi giorni il nuovo sodalizio rossoblù dovrebbe convocare con una conferenza stampa durante la quale verranno svelati i dettagli dell’operazione e la nuova società illustrerà gli obiettivi per il prossimo campionato di serie D.

Campobasso calcio

I tifosi rossoblù, che si sono mobilitati raccogliendo quasi 20mila euro, insomma devono ‘ringraziare’ un imprenditore campano se quest’anno, ad un secolo dalla fondazione, il Campobasso non è fallito. Gran parte della città è rimasta sorda e indifferente alle sorti del Lupo, gli imprenditori locali si sono tenuti alla larga da qualsiasi contributo per poter salvare la squadra, l’appello del sindaco Antonio Battista è rimasto inascoltato.