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Cultura, nessun cartellone di eventi in città. Pilone contro il neo assessore De Benedittis: “Troppa approssimazione”

Non c’è traccia di un cartellone sull’estate campobassana nonostante la metà di luglio sia abbondantemente passata. Per questa ragione il consigliere comunale Francesco Pilone ha presentato una interrogazione da discutere nel prossimo consiglio che mette sotto accusa l’ultima arrivata nella giunta di Antonio Battista: il nuovo assessore alla Cultura, Lidia De Benedittis.

Nominata il 5 luglio scorso, la sindacalista che ha preso il posto di Emma De Capoa non ha potuto fare molto per organizzare un vero e proprio programma di eventi limitandosi a sottoscrivere, come del resto hanno fatto i suoi colleghi dell’esecutivo, la delibera di giunta 163 del 16 luglio scorso “con la quale, camuffando una pseudo programmazione, si distribuiscono esclusivamente risorse finanziarie a seguito di richieste pervenute all’Amministrazione, senza quindi l’individuazione di un impianto progettuale coordinato basilare per un capoluogo di Regione”, questo sostiene il capogruppo di Democrazia popolare.

Non solo: “L’argomento – rimarca ancora Pilone – non è stato affrontato in Commissione (Cultura, presieduta da Giovanna Viola, ndr) anche perché la stessa è ormai da un mese che non viene convocata e i componenti effettivi e di diritto non sono stati messi nelle dovute condizioni per esercitare il loro diritto di pianificazione programmatica in materia”.

Per queste ragioni Pilone chiede lumi su programma, obiettivi, costi e intenzioni della giunta. “Così come ho avuto modo di dire già in diverse occasioni, la programmazione culturale della città capoluogo di Regione non può essere la semplice e banale predisposizione di una serie di cartelloni preconfezionati per le varie occasioni “festaiole”. Il rischio è quello di assistere ad una serie di atteggiamenti, e ci dispiace dirlo assessore, che vanno nella direzione di un’approssimazione tale da eludere un reale e preciso coordinamento necessario ad una, seppur modesta, progettualità politica”.