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Crescono le esportazioni regionali. La chimica è prima, solo dopo prodotti agricoli e autovetture

Nel 2017 le esportazioni regionali son cresciute del 5,3%. Mentre il primo trimestre del 2018 fa segnare un più 4%. I settori trainanti sono la chimica, l'agroalimentare e l'automotive.

Cresce l’export regionale e a farla da padrone sono i settori della chimica, dell’agroalimentare e dell’automotive (industria automobilistica)Il report sulle esportazioni dei comparti industriali regionali è stato realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che ha preso in esame il 2017 e il primo trimestre del 2018. 

“La crescita degli ultimi anni si spiega soprattutto con i buoni risultati ottenuti da alcuni settori sui mercati esteri – spiega Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo -. Spiccano in particolare la chimica, l’agroalimentare e l’automotive che messe insieme rappresentano il 71% delle esportazioni della regione”. Nel 2017 le esportazioni sono cresciute del 5.3%, mentre nel primo trimestre del 2018 sono aumentate del 4%.  In evidenza anche le esportazioni di mobili che, pur mostrando ancora livelli contenuti, hanno fatto registrare un andamento decisamente positivo.

Il 2017 ha evidenziato come le esportazioni regionali abbiano subito un calo di 126 milioni di euro. Rallentamento dovuto allo stop dei flussi straordinari di tubi diretti verso il Giappone prima e il Kazakistan poi. Tuttavia, al netto di questo blocco, l’export molisano nel 2017 è cresciuto del +5.3%, mostrando un progresso per il quarto anno consecutivo.  Crescita che è proseguita anche nel primo trimestre del 2018: 101,4 milioni di esportazioni che hanno fatto segnare un più 4%  rispetto allo stesso periodo del 2017. In evidenza soprattutto l’automotive con un aumento di 5.2 milioni di euro e l’Agroalimentare con un aumento del fatturato di 1.5 milioni di euro.

Il settore principe delle esportazioni molisane è la chimica che con un fatturato complessivo di 144,3 milioni di euro copre il 36%, oltre un terzo dell’intero export regionale. Ai prodotti della chimica di base si sono aggiunti sul mercato quelli del comparto della detergenza che mostrano un buon trend di crescita.

L’altro comparto industriale in forte ascesa è quello agroalimentare che con il suo 21% sul totale delle esportazioni si piazza al secondo posto del podio. La vendita dei prodotti agroalimentari molisani, nei mercati esteri, nel 2017 è cresciuta dell’11.1% rispetto al 2016, raggiungendo il picco massimo di 85.6 milioni di euro. Numeri e percentuali in controtendenza se si considera la crisi del settore con la chiusura dello Zuccherificio e del Conservificio. Sul gradino più basso del podio c’è il mercato dell’automobile (automotive), che assorbe il 15% dell’export della regione. Nel 2017 il settore ha raggiunto un fatturato di 58.2 milioni facendo crescere il comparto del 5.4% rispetto al 2016. 

Numeri e percentuali che tuttavia non fanno raggiungere i risultati toccati nel 2008, quando il tessuto produttivo regionale poteva contare sul contributo prevalente del “Sistema Moda” che faceva della Ittierre la sua punta di diamante. Con il venir meno dell’azienda di Pettoranello il comparto è quasi del tutto sparito dai mercati esteri. Tuttavia, l’affermazione di nuovi settori che stanno mostrando una crescita graduale offre un’indicazione chiara del tentativo del territorio di reagire alla crisi della moda.

Olanda, Germania, Stati Uniti e Spagna sono i primi quattro sbocchi commerciali della regione: insieme assorbono quasi il 50% dell’export. Buone anche le vendite ottenute nei mercati dell’estremo Oriente, Cina e Hong Kong, divenuti il settimo sbocco commerciale della regione anche grazie al balzo registrato nel 2017 di un +52.7%.