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Consulta femminile, D’Alessio presidente: “Contro i pregiudizi e per l’emancipazione della donna”

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Si chiama Teresa D’Alessio la presidente della consulta femminile del Comune di Campobasso, organismo costituito da associazioni, forze femminili dei partiti presenti in Consiglio e Giunta, dalla  consigliera di parità della Regione Molise, dalle rappresentanti di organismi sindacali riconosciuti sul territorio.

Come da Statuto la Consulta ha diverse finalità: favorire la più ampia partecipazione alle decisioni amministrative che riguardano direttamente o indirettamente la vita delle donne in città; promuovere, in relazione con gli organismi di parità presenti sul territorio, la più ampia conoscenza e il più ampio dibattito rispetto alle tematiche relative alle proprie finalità; esprimere pareri sulla programmazione comunale e sugli atti deliberativi che hanno maggiore incidenza sulla condizione delle donne in città. Inoltre, viene informata delle riunioni delle Commissioni consiliari permanenti aventi all’ordine del giorno materie riguardanti le tematiche femminili; partecipa su invito a specifici eventi programmati dal Comune.

“La Consulta – ha spiegato la presidente – è un vero e proprio volontariato la cui presenza nel contesto sociale si fa tramite, a favore della comunità cittadina, attingendo energie e mezzi alla propria forza spirituale e a quella concreta della propria attività. E’ questo lo spirito che ha mosso l’associazione Fidapa Bpw Italy, sezione di Campobasso, di cui mi onoro essere la presidente, a presentare la candidatura per la Consulta, seguendo un nostro progetto nazionale denominato Teaming up, ovvero fare rete con le altre associazioni ed istituzioni del territorio. Nel complesso si auspica che la Consulta  femminile di Campobasso possa svolgere un ruolo di stimolo, contribuendo a promuovere iniziative importanti per il lungo cammino di emancipazione delle donne sul territorio a volte smuovendo pregiudizi consolidati. Non ultimo cogliamo l’occasione per invitare le altre associazioni professionali e di servizio femminili della  nostra città ad aderire alla Consulta comunale”.

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