Civitacampomarano, il sindaco scrive a Toma: “Non ci abbandonate”

Sono trascorsi 16 mesi  da quando nel marzo del 2017 Civitacampomaro è stata colpita dal dissesto idrogeologico. Mesi nei quali  “devo denunciare l’assoluta situazione di carenza e di assoluta mancanza delle più elementari attività che avrebbero dovuto consentire di definire lo scenario, pianificare un iter per il reperimento delle risorse ed in particolare dare risposte concrete ai cittadini sgomberati dalle proprie abitazioni”.

Paolo Manuele, sindaco di Civitacampomarano, in una missiva inviata al Presidente della Regione Donato  Toma e all’intero Consiglio regionale, sottolinea di come la sua comunità sia stata dimenticata dalle istituzioni.  “Nei mesi scorsi ho più volte sollecitato risposte, avanzato richieste tecniche, chiesto azioni concrete alle quali si è invece preferito nella gran parte dei casi, omettere di rispondere“.

Manuele spiega che: “si sono svolte tante riunioni, pianificando azioni ed attività mai intraprese, in termini pratici e senza giri di parole per non concludere nulla”, però evidenzia di come ad oggi ancora “non sono stanziate risorse utili alla definizione del fenomeno, attività fondamentale per gli aspetti scientifici finalizzati alle attività progettuali ed alla quantificazione delle risorse occorrenti”.

Il tempo passa inesorabile ma “le criticità restano e non voglio che la Comunità venga abbandonata al proprio destino, come se fosse un problema che riguarda il piccolo borgo ed i suoi cittadini. – continua il sindaco – Pertanto chiedo ufficialmente che, così come  le tante altre emergenze degli altri settori di cui si sta dibattendo, la Regione inizi ad affrontare seriamente e con concretezza la tematica”. Questo perchè: “Le piccole misure messe in atto, infatti, hanno rappresentato delle esigue risposte che sono ben altra cosa rispetto alla sostanza ed ai punti focali della problematica”.