Chiusura Oculistica e primo intervento, spunta investitore privato per il Vietri

La proposta è stata avanzata dal consigliere di minoranza Franco Rainone. Maggioranza possibilista ma presto ci sarà un nuovo consiglio comunale

Si è concluso con la promessa di convocare un ulteriore consiglio comunale ad hoc con la partecipazione degli amministratori del territorio, dopo aver valutato la proposta presentata dal consigliere Franco Rainone, l’assise di ieri 13 luglio a Larino che era stata richiesta con urgenza dall’opposizione per discutere delle problematiche relative al reparto di oculistica e di primo intervento dell’ospedale Vietri.

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Dopo una iniziale contestazione della minoranza per il mancato coinvolgimento della stessa alla riunione con i sindaci del Basso Molise, svoltasi  lo scorso lunedì 9 luglio con il supporto di 5 consiglieri regionali, tra maggioranza ed opposizione, e del deputato 5 Stelle Antonio Federico per richiedere al Presidente Toma il potenziamento della rete emergenza-urgenza in questa area di riferimento, il Sindaco Puchetti ha illustrato le problematiche che l’ospedale Vietri di Larino sta attraversando a partire dalla chiusura del punto di primo soccorso e del trasferimento del personale di oculistica, parlando anche della questione relativa alla RSA dove diversi utenti a partire dal 28 luglio dovranno essere dimessi perché il trattamento ad altà intensità è grantito soltanto per 60 giorni.

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Il primo cittadino ha ribadito la necessità di nominare il nuovo Commissario ad acta per il Molise e l’importanza di rivedere il Decreto Balduzzi che penalizza fortemente le aree interne, cercando nel frattempo di conservare i servizi rimasti.

Entrando nel merito della proposta, Franco Rainone ha illustrato la disponibilità da parte di una società privata di volersi insediare al Vietri di Larino, attraverso un finanziamento di 15 milioni di euro per la gestione di 60 posti letto con l’apertura di un polo di eccellenza per la chirurgia, ortopedia, urologia, ginecologia e chirurgia oncologica con la possibilità di rilanciare, inoltre, il funzionamento della camera iperbarica.

Da parte della maggioranza è stata manifestata la disponibilità a valutare qualsiasi proposta di rilancio verificando la fattibilità con il governo regionale e nazionale dove sarebbe necessario innanzitutto il consenso politico, ritenendo perciò utile la compattezza con le altre amministrazioni comunali e le comunità coinvolte e precisando, infine, che nel loro programma era stata prevista l’ipotesi di riconversione del Vietri in Centro di Medicina di Prevenzione, idea già sottoposta al Presidente Toma, il quale si sarebbe mostrato favorevole, nonostante i fatti dimostrino il contrario.