Cede il tetto per la neve: sei anni dopo la chiesa di San Polo riapre al culto

Riapre al culto dei fedeli dopo lavori di ristrutturazione la chiesa di Sant’Antonio di Padova a San Polo Matese: domenica 8 luglio alle ore 18 e 30 ci sarà una cerimonia per festeggiare il ritorno sulla “scena” nel piccolo comune matesino noto per la sua caratteristica forma di croce.

Messa e benedizioni saranno celebrate dall’arcivescovo GianCarlo Bregantini alla presenza del parroco, don Luigi Astarita, del sindaco Armandino D’Egidio, delle massime Isiituzioni civili, politiche, militari e di tutta la comunità sanpolese formata dai circa 500 abitanti.

I lavori di ristrutturazione della chiesa sono stati resi possibili grazie al protocollo di intesa sottoscritto dalla Regione Molise coi vescovi delle diocesi molisane. A contribuire alla realizzazione del restauro anche la Cei.

La chiesa di S. Antonio a san Polo Matese, che aveva subito il crollo del tetto causato dall’abbondante nevicata del 2012 , è la prima opera ecclesiastica ristrutturata grazie alla forte sinergia e collaborazione tra le istituzioni.

Ecco alcuni cenni storici dell’edificio: era l’anno 1782 quando venne fatta una descrizione dal notaio Francescantonio Fiorella della chiesa  con la sua “venerabile cappella”  di S. Antonio di Padova a testimoniarne  l’esistenza. Nel 1804 fu restaurata e nel 1805  fu distrutta dal terremoto e poi di nuovo ricostruita e aperta al culto. Nel 1925 fu di nuovo restaurata con il contributo dei cittadini per iniziativa di Luciano Nunzio, che era pure  il fiduciario.  Nel 1966 la chiesa fu restaurata con un affresco del pittore Gino Tiberio. Negli anni 1991 -1992 è stato restaurato tutto il campanile, il tetto ed è stata realizzata anche  la pittura esterna. Il parroco e il popolo hanno contribuito economicamente alla realizzazione dell’opera di ristrutturazione. La nevicata abbondante del 2012 ne ha fatto cedere il tetto e la chiesa è stata chiusa.