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Apre una nuova comunità alloggio per stranieri: accoglierà 20 ragazzi

Sarà inaugurata tra pochi giorni nella zona industriale di Campobasso una nuova struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Autorizzata dall’amministrazione comunale, la comunità alloggio realizzerà un progetto Sprar.

Aprirà tra pochi giorni in contrada Colle delle Api. L’autorizzazione da palazzo San Giorgio è già arrivata per la nuova comunità alloggio che sarà inaugurata nella zona industriale di Campobasso, dove si concentrano i centri di accoglienza già presenti nel capoluogo.
La struttura, che ospiterà venti minori stranieri non accompagnati, realizzerà un progetto Sprar (il Sistema richiedenti asilo e rifugiati), l’accoglienza che coinvolge gli enti locali e che prevede iniziative di integrazione e avviamento al lavoro. E’ la risposta che Campobasso dà ai sindaci che hanno ritirato l’adesione dallo Sprar considerandolo uno spreco di denaro pubblico. E’ avvenuto a Massa e Pietrasanta, in Toscana, dove si sono da poco insediate due amministrazioni targate Lega.
Nel capoluogo, dove l’amministrazione ha incentivato gli Sprar sin dall’insediamento considerandoli un modello da seguire per una ottimale integrazione, la pensano diversamente. La nuova comunità alloggio di Campobasso sarà gestita dalla cooperativa sociale Koinè, legale rappresentante dell’associazione temporanea di scopo costituita dall’associazione ‘Dalla parte degli ultimi onlus’ e dall’associazione Shomer onlus. I venti ospiti, ragazzi e ragazze minorenni e già accolti sul territorio, saranno distribuiti in due diversi moduli. Inoltre all’interno della struttura opererannodue operatori socio sanitari, due mediatori culturali, un operatore dell’accoglienza, un operatore legale, uno per l’integrazione e un insegnante di italiano. 

Antonio Battista e Alessandra Salvatore

“Avremo la possibilità di ridurre i posti nei Cas (i centri di accoglienza straordinaria, ndr)”, ha esplicitato l’assessora alle politiche sociali del Comune di Campobasso Alessandra Salvatore (in foto con il sindaco Antonio Battista). Dunque, nessun nuovo arrivo nel capoluogo molisano, solo una forma di accoglienza diversa. Infatti, lo stabile “accoglierà minori già presenti sul territorio”.

A livello più generale, l’apertura della comunità alloggio si inserisce nell’ambito della promozione dei progetti Sprar voluta dall’amministrazione Battista. “Contiamo di sostituire gradualmente i centri di accoglienza straordinaria con gli Sprar, circuiti che danno prospettive diverse in termini di accoglienza e di inclusione”, ha infatti esplicitato la titolare delle Politiche sociali. “Con i minori ospiti degli Sprar si può lavorare diversamente dal punto di vista dell’integrazione, i ragazzi vanno già a scuola e potranno essere attivati percorsi appositamente dedicati a loro. È importante togliere questi ragazzi dai Cas perché c’è la possibilità di effettuare un lavoro diverso e più entusiasmante, di creare relazioni diverse e di dare la possibilità di crescere in maniera più autonoma”. Tutti aspetti positivi nel momento in cui finisce il progetto Sprar e i ragazzi stranieri devono inserirsi nella società.

La comunità alloggio che aprirà a Colle delle Api realizzerà il quarto progetto Sprar attivato a Campobasso dove già ci sono gli Sprar dell’Ambito territoriale sociale, che ospita una quarantina di ragazzi, quello della Provincia che accoglie 20 migranti e infine il progetto del Comune che ospita una decina di stranieri.