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Tangenziale nord, appalti a zero. Comune in ritardo, la Regione: “Fate presto”

Sarebbero dovuti essere aperti questa estate i cantieri per completare l’importante infrastruttura, ma all’appello mancano il collaudo e il completamento degli espropri. Ecco perché la giunta Battista ha approvato una delibera per chiedere uno slittamento dei tempi. Ma si rischia la revoca dei finanziamenti.

Nel cronoprogramma stilato il 31 luglio era stato cerchiato di rosso: entro questa data il Comune di Campobasso avrebbe dovuto inviare in Regione il progetto della Tangenziale Nord. Per completare una delle opere incompiute di Campobasso nel 2015 l’ex governo Frattura ha messo a disposizione 18 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013. Questa estate si sarebbero dovuti aprire i cantieri, accendere i motori di gru e ruspe. Anche perché il tempo stringe e in base all’intesa firmata con l’ex giunta regionale entro il 31 dicembre bisogna provvedere al collaudo e alla rendicontazione. Pena la revoca del finanziamento.

Rispettare questa roadmap sarà impossibile. Ecco perché – forse un po’ a sorpresa – lo scorso 12 luglio la giunta guidata da Antonio Battista ha approvato una delibera per chiedere alla Regione una proroga: tre mesi in più di tempo per rispettare gli impegni dal punto di vista tecnico e dunque per non disperdere il corposo finanziamento per la Tangenziale Nord. In pratica, non più il 31 luglio bensì il Comune ‘promette’ di mettersi in regola entro il 31 luglio.

Oltre al collaudo, non sono stati neppure completati gli espropri dei terreni in cui sarà realizzata l’infrastruttura: finora ne sono stati effettuati solo 43 su 68. All’appello insomma ne mancano 25.

“Siamo stati bloccati dai ricorsi”, spiega Antonio Battista. “Inoltre dobbiamo poi procedere al bando per scegliere la direzione dei lavori”. Sarà un altro passaggio complesso perché la parcella sarà a parecchi zero, “pari a diverse migliaia di euro”. In pratica, aggiunge, “ci sono delle incombenze a cui dobbiamo adempiere. Perché lo facciamo solo ora? Perché ora abbiamo la certezza che non ci saranno altri impedimenti. Per questi adempimenti ci serve altro tempo, non potevamo farlo prima perché c’erano ancora i ricorsi e aspettavamo il pronunciamento del Consiglio di Stato”.

Antonio Battista sindaco Campobasso

Per ora la giunta di centrodestra targata Donato Toma sarà ‘tollerante’ e chiuderà un occhio. Solo in questo modo il Comune – a guida Pd – non perderà il finanziamento concesso. “Per questo abbiamo chiesto la proroga alla Regione”, insiste Battista. “L’inizio dei lavori dovrebbe slittare di uno-due mesi, se non ci sono altri intoppi”. Forse i cantieri apriranno in autunno. Anche perchè dall’Assessorato regionale ai Lavori pubblici c’è intenzione di accogliere la richiesta del Municipio di Campobasso. Al tempo stesso, avverte l’assessore Vincenzo Niro, “anche se abbiamo intenzione di aiutare un’amministrazione pubblica a completare l’importante opera, c’è bisogno di velocizzare l’iter. Campobasso non può essere privata di un’infrastruttura fondamentale come la Tangenziale Nord, in grado di evitare l’isolamento della zona industriale”. Tuttavia, se il Comune non rispetterà i tempi, “siamo pronti a riprogrammare i fondi destinati alla Tangenziale Nord, non possiamo perderli”.  

Ma questo nuovo imprevisto e il pericolo di una perdita del finanziamento è stato come un alert per il Movimento 5 Stelle. “L’assessore Maio aveva detto che ad ottobre i cantieri sarebbero partiti, mostrando tranquillità e sicurezza. Invece ci accorgiamo che non sarà così e che ci sono dei ritardi”, la puntura di spillo di Roberto Gravina. “A mio avviso, anche se c’erano dei ricorsi pendenti al Consiglio di Stato, il Comune poteva procedere almeno con gli espropri e invece questo non è avvenuto”.