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Allarme sicurezza alla d’Ovidio: dopo furti e atti vandalici, non ci sono soldi per le telecamere interne

Ci sono ancora parecchi problemi da affrontare per le scuole di Campobasso, come emerso nell'ultimo Consiglio comunale: dal mancato finanziamento per le videocamere alla media D'Ovidio al rischio apertura per l'asilo nido di via Verga fino al blocco del progetto per costruire il nuovo istituto di via Crispi. Al tempo stesso, il sindaco annuncia: "A settembre aprirà la Don Milani e abbiamo avviato il progetto per la nuova scuola di Mascione".

“Chiediamo un aiuto del Comune per attivare un impianto di videosorveglianza interno”. Questa – in sintesi – la richiesta arrivata lo scorso 22 giugno sul tavolo del sindaco Antonio Battista. A firmarla Luigi Confessore, il dirigente scolastico della ‘Francesco d’Ovidio’ di Campobasso, una delle scuole che vanta – purtroppo – quasi il primato dei furti e degli atti vandalici messi a segno nell’edificio di piazza della Repubblica. Dodici i colpi, forse molte di più le razzie da parte dei vandali. Le telecamere esterne ancora non entrano in funzione, quelle interne non ci sono.

L’ultimo furto risale al 18 giugno. Passano cinque giorni e sulla scrivania del primo cittadino viene recapitata la missiva del preside. I due si incontrano. “E’ stato un incontro informale”, ma al preside che chiedeva un finanziamento Battista risponde che “non abbiamo i soldi” nonostante l’istituto abbia vinto un progetto europeo e debba custodire costose strumentazioni tecnologiche. E a renderlo pubblico è lo stesso sindaco durante il Consiglio comunale di ieri, 30 luglio, rispondendo alle sollecitazioni del consigliere Luca Praitano (M5S). In Aula si stava discutendo proprio la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulla sicurezza delle scuole del capoluogo.

Scuola Francesco D'Ovidio Campobasso

E’ l’ultimo consiglio prima della pausa estiva, il giorno in cui vengono al pettine parecchi nodi, nel quale le opposizioni non risparmiano accuse all’amministrazione comunale che durante il mandato ha dovuto gestire un’emergenza mai scoppiata prima.

Ritardi sui lavori, scarsa trasparenza, mancata pubblicazione della ‘carta d’identità’ degli edifici scolastici sul sito del Comune, il mancato rispetto delle prescrizioni dei tecnici dell’Università del Molise che stanno effettuando le indagini di vulnerabilità sulle scuole di Campobasso: sono le principali criticità rimarcate da Simone Cretella. “Gli studi dell’Unimol, ad esempio, hanno messo in evidenza il rischio di sfondellamento dei solai nell’asilo nido di via Verga. Cosa si aspetta ad intervenire? Dopo quattro mesi dall’impegno preso dal sindaco, l’ufficio Lavori pubblici ci ha comunicato che bisogna completare le verifiche per gli innumerevoli impegni dell’ingegnere Abbazia”, incalza l’esponente dell’opposizione a 5 Stelle. “Ad oggi non sappiamo se via Verga riaprirà anche perché è l’unica scuola non obbligatoria, ma un capoluogo di regione non può non avere un asilo nido”.

Consiglio comunale di Campobasso Movimento 5 Stelle

Francesco Pilone invece bacchetta l’amministrazione non solo sui mancati interventi per l’antincendio alla ‘Petrone’ (“Dopo cinque anni e cinque mesi ci si accorge che le certificazioni antincendio non ci sono? Qui ci sono precise responsabilità”), ma pure per non aver risposto al bando del Ministero che ha messo a disposizione 100 milioni di euro per la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

Nel corso della discussione, durante la quale non mancano momenti ad alta tensione, il sindaco non solo puntualizza che “siamo stati l’unica amministrazione a fare una ricognizione scientifica – prima con l’Università di Perugia e poi con l’Università del Molise – per avere un quadro di sicurezza delle scuole della città”, ma fa pure un resoconto degli interventi realizzati. “Abbiamo rimesso a posto via Gorizia (attualmente ospita i bambini della Enrico d’Ovidio, chiusa per motivi di sicurezza, ndr), avviato il progetto per la costruzione della nuova scuola di Mascione, abbiamo adeguato sismicamente la Don Milani di via Leopardi e a settembre riaprirà – si accalora – mentre abbiamo aperto via Berlinguer e via Sant’Antonio dei Lazzari”. Ci sono ritardi invece per la costruzione della nuova scuola di via Crispi: al Ministero sono stati presentati dei ricorsi contro il bando Inail che hanno bloccato tutto l’iter. Nonostante ciò, il Comune ha avviato il bando (che scadrà il 27 settembre) per il concorso di idee per costruire questo istituto, la ‘nuova Petrone’ e la nuova scuola del Cep.

Consiglio comunale Campobasso Battista e Maio

Battista si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa. Alzando la voce ricorda che “abbiamo dovuto chiudere scuole che erano state oggetto di interventi”, mentre “alla Petrone ci aspettavamo che sul certificato antincendio le condizioni fossero diverse e, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, siccome non abbiamo capito cosa era accaduto abbiamo mandato le carte alla Procura della Corte dei Conti. Ora vogliamo capire chi ha sbagliato”.