Allarme di Goletta Verde: “Mare fortemente inquinato”. L’Arpa Molise replica: “Acque eccellenti” foto

Legambiente e Goletta Verde lanciano l'allarme sulla qualità del mare molisano che vede due punti su tre inquinati. Per Arpa Molise, invece, non c'è nulla di cui preoccuparsi perchè le acque sono eccellenti.

Un turista che trova un mare inquinato ed una spiaggia sporca non ritorna, facendo crollare anche l’industria dell’accoglienza e quella immobiliare. E se guardiamo i risultati di quest’anno di Legambiente e Goletta Verde sull’inquinamento del nostro mare, resi noti nel corso di una conferenza stampa tenutasi sabato 28 luglio nei locali della Guidotti Ships a cui era presente anche la deputata Giuseppina Occhionero, possiamo capire quanto la crisi del comparto sia sempre più vicina. Due punti su tre analizzati sono fortemente inquinati. E’ questo il dato che emerge dal monitoraggio eseguito da una squadra di tecnici di Legambiente il 24 luglio e che prende in considerazione il campionamento dei punti critici considerati a maggior rischio presunto di inquinamento, soprattutto foci dei fiumi, torrenti, scarichi e canali, individuati anche grazie all’aiuto dei cittadini tramite il servizio Sos Goletta.

La nostra regione ha ottenuto dei risultati allarmanti: nello specifico le analisi effettuate hanno riguardato le località termolesi di Baia a sud della città nella spiaggia di fronte a Rio Vivo e del litorale nord nella foce del canale nei pressi della rotatoria del lungomare Cristoforo Colombo; dai test effettuati, entrambi questi punti risultano essere fortemente inquinati. L’ultima zona oggetto di verifica da parte di Goletta Verde è stata quella della spiaggia sotto il muraglione delle mura antiche che, tuttavia, è risultata entro i limiti. “I parametri indagati sono microbiologici, soprattutto enterococchi intestinali – spiega la portavoce di Goletta Verde Katiuscia Eroe – Abbiamo considerato come inquinati i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa italiana sulle acque di balneazioni, in particolare il decreto legislativo numero 116 del 2008 e quello attuativo del 30 marzo 2010”.

La presidente di Legambiente Molise Manuela Cardarelli ha sottolineato il “mancato impegno di tutti contro l’inquinamento che porterebbe ad un miglioramento della situazione generale. Purtroppo in Molise non riusciamo ad esaltare il nostro mare”, puntando il dito “contro i depuratori che non vengono tutelati abbastanza, dal momento che non si dà loro l’attenzione che meritano”. Il problema della cattiva depurazione non rappresenta solo un grado di inquinamento eccessivo, ma anche un costo elevato per le tasche dei cittadini. L’Italia “è stata condannata dall’Unione Europea a pagare una multa da 25 milioni di euro più ulteriori 30 ogni sei mesi – ha rivelato Katiuscia Eroe – Questo finché non si metterà in regola aprendo nuovi cantieri, realizzando sistemi efficienti e moderni e creando nuovi posti di lavoro”.

Il numero di spazi inquinati è impressionante anche a livello nazionale: “nel 2018 Goletta Verde ha monitorato 78 spiagge, rinvenendo rifiuti per un’ampiezza pari a sessanta campi di calcio con una media di 6320 rifiuti ogni 100 metri” ha confermato Eroe. Le due associazioni combattono, da sempre, contro la contaminazione e l’alterazione dell’ambiente e, ogni anno, si fissano delle priorità. Quest’anno si sono focalizzate soprattutto sulle “richieste delle compagnie fossili per la ricerca di idrocarburi in mare, un tema che mette fortemente a rischio il nostro ecosistema marino, modificandolo in maniera impressionante”, ha affermato ancora Eroe.

Che il mare sia sporco lo si nota spesso dalla quantità di rifiuti che galleggiano sulla sua superficie, ma la maggior parte della sporcizia, se non tutta quella che si trova in acqua, proviene dalle nostre case: cotton fioc in quantità esorbitanti, bottiglie, tappi, buste, stoviglie. Finisce tutto in mare e sulle spiagge e noi, magari anche senza accorgercene, facciamo il bagno nei nostri scarti. Di qui nasce l’accorato appello finale di Legambiente e Goletta Verde per migliorare l’ecosistema rivolto sia ai cittadini, affinché possano cambiare il proprio stile di vita “evitando di acquistare piatti in plastica e preferendo quelli compostabili”, ha continuato Katiuscia Eroe, sia alle istituzioni nella speranza che possano “prendere esempio da alcuni sindaci, come quello delle Isole Tremiti, e mettano al bando le stoviglie di plastica”.

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Un trend negativo che, tuttavia, non trova riscontro nei dati dell’Arpa Molise esposti qui sopra. L’agenzia regionale per protezione dell’ambiente ha pubblicato una tabella con i risultati dei test effettuati, da cui risulta “una qualità delle acque eccellente – come specificato dalla nota stampa – Tranne in alcuni punti tra i quali la foce del Biferno, in cui è buona, è quella del Rio Vivo, in cui è sufficiente”. L’Arpa specifica anche che da diversi anni ha avviato “un programma di monitoraggio della qualità delle acque delle foci dei fiumi e torrenti principali, che prevede anche la ricerca di E.coli ed Enterococchi intestinali – conclude il comunicato – In generale i risultati del monitoraggio effettuato su 24 punti di campionamento durante la presente stagione balneare non hanno evidenziato superamento dei limiti previsti dalla vigente normativa e l’ultima campagna è stata effettuata nei giorni 24 e 25 luglio”.

L’imbarcazione di Goletta Verde attraccherà domani pomeriggio a Termoli ed effettuerà ulteriori analisi sulla qualità delle acque marine per denunciare l’inquinamento ambientale, i rifiuti in mare e la questione legata al depuratore. Domenica mattina, invece, a partire dalle ore 11 circa i volontari saranno sulla spiaggia di Rio Vivo, nei pressi del parcheggio, per parlare di plastiche in mare, un argomento importante se si pensa che “rappresentano un rischio sia per i pesci che, dopo averle scambiate per cibo le ingeriscono, sia per i cittadini che mangiano questi ultimi. Ci troverete lì, saremo quelli con i cotton fioc giganti”, conclude scherzando la portavoce di Goletta Verde.