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Market, auditorium e sedi di associazioni: accordo fatto per trasformare il rudere di via Elba

Il Comune di Termoli ha assegnato il rifacimento dello scheletro di cemento abbandonato in contrada Mucchietti a un’Ati composta dalla Distra srl di Termoli e la Gentile Costruzioni di Montenero per 4 milioni di euro. Il Comune non sborserà soldi ma concederà il terreno e l’utilizzo del pian terreno dove verrà realizzato un supermercato. Al piano superiore invece troveranno spazio le sedi delle associazioni e un auditorium da 180 posti.

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Via libera definitivo, opera assegnata. Salvo sorprese il rudere di via Elba verrà rimesso a nuovo nell’arco di qualche anno. Il tempo di completare gli adempimenti burocratici e di far partire il cantiere che promette di dare un volto nuovo all’intera contrada Mucchietti, area periferica che dalla zona di via Corsica conduce verso l’ospedale San Timoteo.

Il progetto giudicato di pubblico interesse sarà realizzato da un’Ati composta dalla ditta Distra di Termoli con l’appoggio della Gentile Costruzioni di Montenero di Bisaccia. Insieme si faranno carico dell’investimento stimato in 4 milioni e 54mila euro che comprendono sia le opere pubbliche e le opere private.

Cosa significa? Che l’attuale scheletro di cemento abbandonato a metà costruzione oltre due decenni fa e negli anni divenuto sede di bivacco per senzatetto fra la vegetazione incolta, verrà abbattuto e ricostruito. Sorgerà un edificio a due piani, attorniato da parcheggi e aree verdi a uso dei residenti e di tutti coloro che frequenteranno la zona e in particolare i locali della futura costruzione.

Al pian terreno verrà realizzato un supermercato che è il vero obiettivo della Distra, società specializzata nella commercializzazione di alimenti e che già gestisce un supermarket in via Tremiti, giusto qualche centinaio di metri oltre via Elba. La Gentile Costruzioni è invece una ditta edile e quindi si occuperà del cantiere. Chiaramente gli assegnatari dell’opera potranno sfruttare economicamente la nuova costruzione, una volta che sarà completata.

Il Comune dal suo canto non sborserà un euro ma cederà il diritto di proprietà dell’immobile rigenerato. Il piano di sopra resterà invece di proprietà comunale e sarà suddiviso in due aree. In una sarà costruito un auditorium con 180 posti a sedere, ideale quindi per conferenze e incontri pubblici di vario genere. L’altra ala sarà riservata alle associazioni che potranno trovare lì la propria sede.

L’assegnazione definitiva è stata sancita da una determina del dirigente all’Urbanistica Livio Mandrile che l’ha firmata il 29 maggio scorso, poco dopo la chiusura della conferenza di servizi che ha dato il via libera al progetto appena due settimane prima. (sdl)

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