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Commissione Pari opportunità all’attacco su assenza donne in Giunta

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    La Commissione regionale per la Parità e le Pari opportunità, in una lettera inviata alle testate giornalistiche a firma della Presidente Gabriella Faccone e delle due vicepresidenti, esprime la propria contrarietà rispetto all’assenza di donne nella neo Giunta regionale e rimarca l’obbligo dell’alternanza di genere.
    «Ha appena iniziato i suoi lavori il nuovo Consiglio Regionale, che la maggioranza dei votanti ha voluto di segno politico diverso da quello precedente. Lo accomuna, tuttavia, a quello precedente una Giunta Regionale interamente al maschile, nonostante la presenza di sei Consigliere elette grazie alle quote di genere imposte dalla Legge elettorale. L’accaduto è stato reso possibile da uno Statuto che non prevede l’obbligo dell’alternanza di genere nella composizione della Giunta Regionale e che, negli ultimi cinque anni, non è stato modificato in tal senso». Si fa notare come «l’assenza di un Assessorato alle Pari opportunità, o anche solo di una delega esplicita e riconoscibile alle Pari Opportunità, ha comportato l’assenza di Politiche di genere nella precedente legislatura ed anche non poche confusioni tra Politiche sociali e Politiche di genere quando è stato improrogabile, pena la perdita dei fondi ministeriali, attuare la Legge 15 del 2013, sul Contrasto alla violenza contro le donne, con la relativa programmazione».
    Ricordano la vitalità e l’impegno dei movimenti femminili e femministi, anche negli ultimi anni, e come essi «anche in Molise hanno espresso volontà di partecipazione alle scelte formulando proposte per non arretrare rispetto ai diritti conquistati nel passato e per avanzare, soprattutto nel campo del diritto al lavoro».
    E proseguono affermando che «se tutto ciò non trova espressione adeguata all’interno delle istituzioni vuol dire che bisogna rivedere, oltre allo Statuto, anche le norme che regolano la composizione e il funzionamento della Commissione regionale di Parità e di Pari opportunità, l’organismo preposto alla formulazione delle proposte sulle Politiche di genere, che deve essere consultato ed ascoltato dal Consiglio, in quanto portatore delle istanze e dei bisogni espressi dall’intero territorio regionale».

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