Frana di Rio Vivo ormai al collasso: un fiume di fango invade abitazioni e carreggiata foto

Situazione critica per lo smottamento: la pioggia battente non lascia scampo e peggiora le condizioni del costone. In queste ultime ore un misto di terra e sabbia sta continuando a riversarsi pericolosamente in strada e ha iniziato a invadere le abitazioni ai numeri 270 e 272, sgombrate grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Termoli e della Polizia Locale lunedì pomeriggio. La soluzione definitiva c’è, manca però l’autorizzazione del proprietario del terreno.

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Situazione al collasso per la frana di Rio Vivo: la pioggia battente non lascia scampo e non fa che peggiorare una condizione non proprio idilliaca. In queste ultime ore il misto di terra e sabbia che compone il costone sta continuando a riversarsi pericolosamente in strada e sta iniziando ad invadere le due abitazioni presenti ai numeri 270 e 272, fortunatamente sgombrate lunedì pomeriggio grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Termoli e della Polizia Locale.


Non rincuorano le notizie relative alla nuova evacuazione delle sei persone che risiedono nella palazzina, avvenuta nel tardo pomeriggio del 5 marzo né le dichiarazioni dell’ingegnere Gianfranco Bove sull’inizio dei lavori di messa in sicurezza, almeno temporanea, del costone, previsti per la mattina del 6 marzo. I disagi per i sei occupanti della palazzina nella periferia sud di Termoli aumentano, soprattutto con l’arrivo dell’inverno e del maltempo: e così, proprio come lo scorso anno, le stesse famiglie si trovano a dover fare i conti con il pericolo costante di ritrovarsi senza casa. A gennaio 2017, infatti, i due nuclei familiari erano stati costretti a fare le valigie per essere trasferiti nelle strutture alberghiere a spese del Comune.


La situazione preoccupa sempre di più i residenti perché la frana, proprio a ridosso delle abitazioni, è in continuo movimento ed il suo flusso non accenna a diminuire. La parte superiore sta continuando a staccarsi, creando un fiume melmoso di terra che viene costantemente alimentato dall’acqua e dai detriti che si trascinano alla base. Non servono a nulla nemmeno le lamiere ed i sacchi di sabbia che i residenti del civico 272 hanno provveduto a sistemare nel retro dell’abitazione a tre piani per evitare l’invasione domestica di fango: la poltiglia si sta lentamente impossessando della zona e sta superando le transenne che gli operai comunali hanno sistemato nei parcheggi per delimitare il pericolo, invadendo anche la carreggiata.

La soluzione definitiva al problema è già al vaglio del Comune di Termoli, manca solo l’autorizzazione del proprietario del terreno che, secondo le dichiarazioni dello stesso Bove, non fornisce il nulla osta per procedere ai lavori di messa in sicurezza per motivi tuttora sconosciuti.

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