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Furto alla colonia dei gatti, rubate casette e ciotole. Ma le volontarie non si arrendono

La colonia per gatti “A-Mici di Anna” di Campomarino è stata presa di mira da ignoti: sottratte casette e ciotole che servivano a proteggere il cibo. Amareggiate le volontarie, motivate dall’amore per i felini, che portano avanti la causa intrapresa dalla loro amica Anna, scomparsa di recente. Nei giorni precedenti qualcuno aveva intimato loro di “far sparire quelle casette”. Ma non si danno per vinte.

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Rubate due casette e diverse ciotole in ceramica utilizzate per rifocillare i gatti della colonia felina A-Mici di Anna. La vicenda è accaduta la notte tra l’1 e il 2 febbraio a Campomarino, dove tre amiche e volontarie continuano il percorso iniziato dalla loro amica Anna, recentemente scomparsa: «Èda circa un anno che stiamo accudendo la colonia della nostra amica Anna, affrontando le difficoltà che si presentano giornalmente – raccontano le volontarie –. Siamo estremamente dispiaciute per ciò che è accaduto».

Le due casette erano state sistemate in due punti: la prima tra via Volta e via Molise e la seconda in via Le Morgette e servivano a contenere e proteggere dalle intemperie le ciotole per il cibo. La colonia, regolarmente registrata alla Asl, ospita una ventina di gatti e sorge su suolo pubblico, ma sia il Comune che gli addetti alla raccolta differenziata ne sono a conoscenza. Alcuni dei felini sono già sterilizzati, altri sono in attesa di effettuare l’operazione.

Èla prima volta che si verifica una situazione del genere, malgrado alcuni residenti fossero inizialmente contrari alla colonia, tanto da intimarne la dismissione: «Abbiamo cercato di sensibilizzare le persone che non vedevano di buon occhio la colonia. Abbiamo adottato la soluzione delle casette per evitare di sporcare, anche se abbiamo sempre tenuto pulita la zona ed i residenti avevano iniziato ad accettarci, sapendo che portavamo avanti il percorso di Anna. Nei giorni passati un signore ci aveva detto che dovevamo far sparire le casette, ma non abbiamo dato peso alla cosa. Non sappiamo chi fosse perché non lo abbiamo mai visto».

Le volontarie non si danno per vinte e stanno già provvedendo a risistemare le casette rubate: «Le stiamo incatenando agli alberi e cercheremo di abbellirle per evitare di urtare ulteriormente la sensibilità delle persone. Abbiamo anche affisso dei cartelli con l’indicazione delle leggi a tutela degli animali e le pene previste in caso di maltrattamento».

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