Ricucire Termoli: l’idea sbarca a Bruxelles. Interrare e coprire i binari tra i 10 migliori progetti foto

Selezionato tra i progetti giudicati più "interessanti" e candidati ad avere fondi diretti dell’Europa. Mercoledì 13 dicembre l’idea, che prevede di interrare i binari e coprirli, eliminando la fenditura urbana tra viale Trieste e via Dante, sarà presentato alla Commissione Europea di Bruxelles da Marina Bresciani, senior expert di progettazione europea, nell’ambito del programma Horizon 2020.

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Interrare i binari della stazione ferroviaria e coprirli eliminando la “ferita” urbana, spostando contestualmente fuori dal centro abitato la sottostazione elettrica. Su un totale di 80 progetti provenienti dai diversi Paesi dell’Unione Europea, quello di Termoli è entrato nella “hit” dei trenta che oggi, mercoledì 13 dicembre, saranno illustrati a Bruxelles con l’obiettivo di presentare proposte finalizzate a ottenere fondi europei diretti.

Il progetto, avviato dal Comune di Termoli con la collaborazione del Ministro dei Trasporti e della Rete Ferroviaria Nazionale, prevede di abbassare la linea ferroviaria e delocalizzare la sottostazione elettrica del quartiere Sant’Alfonso. Una operazione che annullerebbe una volta per tutte la storica fenditura tra viale Trieste e via Dante, già portata all’attenzione del ministro Graziano Delrio nello scorso agosto, e che durante il mese di novembre ha incassato un primo sì da Rete Ferroviaria Italiana. L’Amministratore delegato Maurizio Gentile infatti aveva dato disponibilità a realizzare l’intervento, utile sia a eliminare il problema dell’inquinamento acustico che a trasformare la zona in una piazza attrattiva e funzionale grazie alla copertura dei binari, che restituirebbe a Termoli uno spazio privilegiato.

Evidentemente l’idea, che resta in attesa di un verdetto definitivo sulla fattibilità economica e ingegneristica, è piaciuta anche ai tecnici della Commissione di Bruxelles. E’ infatti risultato quinto nella graduatoria dei trenta progetti selezionati che domani saranno presentati alla Direzione Generale dei Trasporti.

Davanti alla Commissione Europea di Bruxelles la dottoressa Marina Bresciani, senior expert di progettazione europea, lo illustrerà nell’ambito del programma Horizon 2020. Bresciani, individuata come la figura giusta per sottoporre all’attenzione il valore di una idea sostenibile e di “buona prassi” per il territorio, mostrerà un abstract del progetto per poi presentare la richiesta di aiuto alla Commissione. Tecnicamente si chiama “call for proposal” ed è un invito a presentare proposte per ottenere fondi europei diretti.

Considerando l’ottima posizione guadagnata dalla idea del Comune, che chiaramente deve essere elaborata e diventare un progetto esecutivo vero e proprio, le chances ci sono tutte. Un sì di massima a interrare la stazione e coprirla, in modo da evitare la discontinuità attuale creata dai binari, c’è già stato da parte dell’amministratore delegato di Rfi, il quale si era dichiarato disponibile, per conto delle Ferrovie, anche a spostare la sottostazione elettrica che si trova nel quartiere Sant’Alfonso in una zona esterna della città, «a beneficio di un complessivo miglioramento del livello di inquinamento elettromagnetico» aveva ribadito il sindaco Angelo Sbrocca nell’incontro romano.

Nell’attesa del tavolo tra le parti, intanto, il progetto sbarca nell’Unione Europea, classificandosi fra i 30 selezionati e fra i 10 più interessanti. E’ già un primo importante risultato per dare concretezza a un intervento considerato a buon diritto una soluzione efficace per ricucire l’area urbana oggi divisa proprio a causa del passaggio dei binari, mantenendo contestualmente la stazione dei treni nel centro della città, «in una logica complessiva – sintetizza Marina Bresciani alla quale è affidata la presentazione in Commissione – di rispetto ambientale ed ecologico».

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