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Crolla il solaio, la Montini chiude. Infiltrazioni d’acqua anche nelle scuole nuove foto

Oggi, 16 novembre, è venuta giù una parte portante del soffitto di un laboratorio dell’istituto comprensivo di via Scarano. Per fortuna in quel momento non c’era nessuno. Solo tanto spavento per gli alunni e il personale docente. Nel pomeriggio il summit con il dirigente scolastico e il sindaco Antonio Battista. Dopo il responso dell’ingegnere dei vigili del fuoco, che hanno effettuato un sopralluogo sul posto, le attività didattiche dovrebbero essere sospese domani 17 e dopodomani 18 novembre. Non solo alla Montini: problemi anche nell’edificio di via Berlinguer, inaugurato lo scorso gennaio. L’aula che ospita la quarta elementare è stata chiusa dopo il crollo di un pezzo di soffitto, poi i lavori di riparazione degli operai della ditta che ha costruito l’immobile. Problemi di infiltrazioni d’acqua anche nel nuovo istituto di via Sant’Antonio dei Lazzari. Le due scuole sono costate un milione e 200mila euro ciascuna.

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L’inchiesta della Procura di Campobasso sulle scuole della città e della provincia, le indagini della squadra mobile coadiuvata da ingegneri e tecnici esperti, poi l’obbligo di dover archiviare quelle 1700 pagine di relazioni e sopralluoghi perché la legge non consente la punizione retroattiva e infine quell’altolà messo nero su bianco, nonostante tutto, dal sostituto procuratore Nicola D’Angelo, oggi assumono il sapore del presagio. Sembra che la richiesta di archiviazione avanzata qualche settimana fa, alla luce di quanto accaduto assuma le sembianze di un segno premonitore.

Alla scuola “L. Montini” di via Scarano si sono vissuti momenti di terribile paura oggi, 16 novembre. Al secondo piano, in una delle aule adibite a laboratorio scientifico (ma in quel momento per fortuna vuota), è venuto giù il solaio, quello che con un termine tecnico viene definito ‘pignatta’. Vale a dire un pezzo di conglomerato lungo e stretto necessario alla formazione dei cosiddetti “travetti”. Dunque non banale intonaco, come si era vociferato da subito, bensì a crollare è stata una parte di tettofunzionale alla realizzazione del solaio stesso, senza la quale non potrebbero formarsi i travetti in opera o prefabbricati. Paura e sconcerto tra alunni, personale docente e non.

Il fatto è accaduto in tarda mattinata e fortunatamente non c’erano studenti impegnati nelle attività di laboratorio. Ma il problema della sicurezza dell’istituto “L.Montini” ora si è ripresentato in tutta la sua imponenza.

Immediatamente dopo i fatti, la dirigente Agata Antonelli ha convocato un’assemblea per stabilire la strada da seguire. La maggior parte dei docenti ha chiesto cautela – a questo punto – in tutte le valutazioni che seguiranno. Molti insegnanti pensano che l’istituto andrebbe chiuso e che le attività scolastiche andrebbero spostate in una struttura sicura e adeguata. Quale? Dovrà stabilirlo il Comune.

Durante l’assemblea a scuola, sono arrivate sul posto anche due pattuglie della polizia per relazionare su quanto accaduto poco prima: una della squadra volante, l’altra della Scientifica.
In concomitanza è stato urgente e necessario anche il sopralluogo dei vigili del fuoco ed è giunto sul posto a rendersi conto dei fatti il sindaco Antonio Battista insieme ad un tecnico comunale.

«Abbiamo temuto il peggio ma per fortuna in aula non c’era nessuno – racconta un docente – Si era diffusa la voce che un professore fosse rimasto ferito, ma invece era una voce infondata. Nessuno si è fatto nulla – ha proseguito – Ora attendiamo di capire quali saranno le prossime disposizioni». Dopo il sopralluogo nella sede di via Scarano, il sindaco una volta tornato a Palazzo San Giorgio ha inviato una nota che informa dell’imminente chiusura dell’edificio.

«L’amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio – si legge nella comunicazione a firma del primo cittadino – in seguito al distacco localizzato della copertura di parte della soffittatura del laboratorio di scienze al secondo piano della scuola Montini di via Scarano» ha stabilito che le attività didattiche dell’istituto saranno sospese domani venerdì 17 e dopodomani 18 novembre «al fine di garantire l’incolumità degli studenti e del personale tutto e per dare ai tecnici la possibilità di effettuare i controlli necessari finalizzati ad individuare l’origine del distacco». E a seguire i lavori dei tecnici ci sarà anche lo stesso sindaco. Domani invece relazionerà con una perizia l’ingegnere Giangiobbe dei vigili del fuoco.

Ma quanto successo alla “L.Montini” non è un caso isolato. Anzi – e questo è ancora più grave – ci sono problemi anche nei due nuovi edifici di via Sant’Antonio dei Lazzari e di via Berlinguer, costati la bellezza di 1 milione e 200mila euro a testa. Scuole inaugurate da pochi mesi e con i problemi che presentano solitamente gli immobili datati: ci sono infiltrazioni d’acqua nello stabile che ospita gli alunni della ‘Scarano’ di via Crispi, aperta a settembre 2016.

Problemi pure in via Berlinguer, aperta lo scorso gennaio: un’aula, quella ospita la quarta, è stata evacuata perché è iniziato a piovere internamente. Dopo l’allarme, però, la ditta che aveva eseguito i lavori di realizzazione della struttura ha provveduto a ripararlo e la situazione sarebbe dunque rientrata. Insomma disagi a macchia d’olio negli istituti di Campobasso.
Oggi – purtroppo – la “L.Montini” docet. Ma la Procura lo aveva già detto: attenzione.

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