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Tartufi molisani e vini di Albano sulla tavola di Putin: “Puntiamo a esportare in Russia” foto

I prodotti della "Di Iorio Tartufi" di Busso sono stati fra le eccellenza offerte al presidente russo durante una cena di gala a Positano sabato scorso. I tartufi, assieme a prosciutti e parmigiano, sono stati abbinati a vini delle tenute di Albano Carrisi, cantante pugliese molto apprezzato a Mosca e dintorni. «E’ stata una grande opportunità e la Russia rappresenta una fetta di mercato importante» ha commentato il produttore molisano Vincenzo Di Iorio.

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    I tartufi molisani sulla tavola del presidente Wladimir Putin. Il capo di Stato russo ha potuto gustare i prodotti della “Di Iorio Tartufi” in una cena di gala organizzata sabato scorso a Positano, in Campania. A quanto pare grande amante dei tartufi, Putin ha mostrato grande apprezzamento per la produzione molisana. «Per noi è una grande opportunità di allacciare dei contatti e avviare degli scambi, esportando le nostre eccellenze in Russia» commenta soddisfatto Vincenzo Di Iorio, a capo dell’azienda di Busso che coltiva e commercializza i pregiati tuberi.

    È stata una cena molto particolare, nella quale a Putin e alla delegazione russa sono stati offerti prodotti tipici della tradizione enogastronomica italiana: prosciutto e parmigiano in bella evidenza, con insaccati e altre leccornie. Pare che il discusso presidente russo abbia chiesto espressamente di avere i vini prodotti dal cantante pugliese Albano Carrisi, i cui brani sono molto popolari a Mosca e dintorni.

    E nell’organizzazione della cena, la selezione delle grandi qualità italiane si è soffermata sul Molise quando si è trattato di tartufi. «Il Molise è una specie di riserva naturale. Ce n’è tanto e di grande qualità. Ne produciamo il 60 per cento del totale italiano, solo che siamo poco conosciuti, ma Putin si è informato e lo sa. Purtroppo molti produttori molisani lo vendono in Piemonte e il prodotto viene commercializzato come bianco d’Alba invece che col marchio molisano. Purtroppo Piemonte, Umbria e Toscana sono molto più forti di noi sul mercato».

    Di Iorio non fa riferimento solo alla sua azienda «ma a tutta la produzione molisana». L’imprenditore di Busso non era presente alla cena, tuttavia ha inviato una selezione di prodotti di qualità. «Per noi è stato davvero un bel riconoscimento». Un po’ come quella di qualche anno fa. «Nel 2014 ottenemmo l’Oscar della qualità con 60 aziende italiane dallo chef Gianfranco Vissani».

    Quella della “Di Iorio Tartufi” è una produzione prettamente locale fra Busso, Castropignano, Baranello, Oratino, Fossalto, in boschi recintati e custoditi, più «qualcosa che acquistiamo dai cercatori locali». L’azienda esporta sia prodotti freschi che lavorati come creme tartufate in vasetti, sia in Italia che nel mondo. «Vendiamo a ristoranti in Francia, Inghilterra, Germania, Grecia, Israele». Magari a breve anche in Russia. «Sicuramente sarebbe una bella fetta di mercato, i tartufi molisani sono i migliori».

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