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Sanità: manovrina al voto. Iorio: “Andremo alla Corte costituzionale”

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Michele Iorio è pronto a rivolgersi alla Corte costituzionale nel caso in cui diventasse legge il Programma operativo straordinario della sanità molisana. A prevederlo l’ormai famoso emendamento 34bis della manovrina di correzione dei conti pubblici. Dopo l’approvazione della Commissione Bilancio, sarà votata alla Camera dei Deputati. Il Governo ha deciso di porre la fiducia sul provvedimento che sta mandando in tilt non solo il Parlamento, ma anche il Molise.
Da giorni l’esecutivo nazionale e quello regionale sono nell’occhio del ciclone: polemiche bipartisan per la strada intrapresa sulla riforma sanitaria che non potrà essere più impugnata davanti al Tar né modificata.
L’ex governatore smorza gli entusiasmi e critica duramente il suo successore a palazzo Vitale: «Frattura, e non sarebbe la prima volta, o non ha letto ciò che è stato approvato o non ha capito di cosa si stia parlando viste le conseguenze».

Per Iorio, è difficile capire l’entusiasmo di Frattura dal momento che «il governo nazionale subentrerà alla gestione della sanità locale. Questo avviene infatti come ultima ratio in soli due casi: o quando il governo regionale entra in contrasto con il tavolo tecnico romano (e quindi il presidente della Regione non dovrebbe provare forti entusiasmi se fosse stata questa la motivazione) oppure il governo subentra quando vi è una incapacità gestionale da parte della Regione che ha mal gestito la materia (e a maggior ragione non mi spiego l’entusiasmo)».

Dunque, a suo avviso, non c’è alcun elemento positivo nel provvedimento approvato dalla Commissione di Montecitorio che «elimina totalmente l’autonomia della Regione e renderà impossibile qualsiasi modifica del Sistema Sanitario ordito dai tavoli romani». Le conseguenze dell’emendamento 34bis sono disastrose, a detta di Iorio: «Siamo davanti ad un vero e proprio esproprio della nostra autonomia. Esproprio avvenuto con il benestare del commissario Frattura e del governo Renzi e con il quale si sancisce che il Molise è senza un governo».
L’ex capo della giunta regionale non si arrende: «Se il provvedimento dovesse passare anche in Senato, cosa che mi auguro non avvenga, mentre Frattura continuerà inspiegabilmente ad esprimere il suo entusiasmo noi molisani ci attiveremo per mettere in campo le procedure per incostituzionalità».

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