60 pini tagliati, il sindaco: “Pericolosi”. E in paese è rivolta

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Il 10 aprile sessanta pini storici di Pietracatella sono stati tagliati. La decisione ha scatenato l’indignazione di molti cittadini e dell’associazione Legambinete. Il sindaco Luciano Pasquale, ha spiegato che «la scelta, seppur dolorosa, è stata condizionata dalle ripetute sollecitazione dell’Anas – che si è accollata anche i costi dell’operazione – la quale ha ritenuto gli alberi troppo pericolosi».
Una preoccupazione evidentemente condivisa anche dall’Amministrazione che ha autorizzato il taglio delle piante «perché troppo vicine alla sede stradale e su un pendio scosceso che con pioggia o neve metteva a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. E’ già successo che sotto il peso delle precipitazioni siano caduti a terra dei rami. In più provocavano allergie e sporcizia».
Eppure in paese la notizia ha rattristato molti residenti: «Quei pini in via Giardino erano il simbolo dell’accoglienza della nostra comunità da 30 anni e anche quelli della scuola materna erano lì da 30 anni. Nel loro maestoso silenzio sono stati i compagni di giochi di intere generazioni di questo paese!».
Ha raccolto l’appello anche Legambiente: «Riteniamo che si sia agito in modo superficiale e sbrigativo, i danni ambientali prodotti dall’abbattimento sono rilevanti, poiché sono stati rimossi, senza alcuna pianificazione, alberi ad alto fusto in terreni pubblici e privati, addirittura in un’area che poteva essere adibita a parco urbano, quella stessa area che da anni ospitava anche la consueta manifestazione della Festa dell’Albero».
Da qui la decisione dell’associazione di fare «immediatamente l’accesso agli atti ex art. 22 L.241/90 per verificare il deposito al protocollo delle comunicazioni e delle certificazioni eventualmente prodotte dall’Anas e richiamate nell’ordinanza sindacale che ha autorizzato i lavori di recisione. La Legge 10/2013 obbliga le Amministrazioni Comunali ad attuare misure per la salvaguardia e la gestione di quantità minime di spazi pubblici riservati al verde pubblico ed ad approvare le necessarie varianti urbanistiche per il verde entro il 31 dicembre di ogni anno. Chiediamo quindi al sindaco – continuano da Legambiente Molise – quali interventi sono stati previsti per ristabilire tale quantità minima di verde pubblico a Pietracatella, data la grave azione di depauperamento avvenuta due giorni fa. Ci piacerebbe sapere se alla base di questo taglio indiscriminato ci sia un’indagine agronomica, con l’obiettivo di capire se gli alberi abbattuti erano stati schedati come malati o pericolosi per l’incolumità pubblica».

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