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L’olio molisano entra alla Casa Bianca. Obama e Renzi degustano il ’Tratturello’

Un protagonista d’eccezione alla cena di Stato tra il Presidente Barack Obama e il premier Matteo Renzi che si è svolta il 18 ottobre alla Casa Bianca. Si tratta di un olio extravergine di oliva molisano, prodotto alle piane di Larino da due sammartinesi, Francesco Travaglini e sua moglie Pia. Il ‘Tratturello’ è stato servito durante l’evento di gala che ha fatto il giro del mondo, come ogni iniziativa che si svolge nella cornice della White House. Grande soddisfazione da parte dei produttori che da anni investono sulla promozione di un’eccellenza del territorio. Otto anni fa un regalo speciale inviato al Presidente Obama all’atto dell’insediamento: una bottiglia di extravergine per augurargli che tutto «sarebbe andato liscio come l’olio». E lui di mandati ne ha fatti due.

La Casa Bianca è sicuramente uno dei luoghi più inaccessibili del pianeta, riservato solo ai big delle superpotenze mondiali, alle autorità internazionali e al personale che ci lavora. Figuriamoci cosa bisogna fare per arrivare sulla tavola a cui siedono il Presidente degli Stati Uniti e la sua famiglia. Eppure questa «mission impossible» è stata centrata da un olio prodotto in Basso Molise: si tratta del ‘Tratturello’ dell’azienda Parco dei Buoi di Francesco Travaglini e sua moglie Pia. Loro vivono a San Martino e l’extravergine arriva dalle piane di Larino. Un’eccellenza del territorio, dove l’extravergine rappresenta una garanzia, ha deliziato il palato di Barack Obama e di Matteo Renzi (e delle rispettive consorti) durante la cena di Stato che si è svolta proprio alla ‘White House’, l’ultima in programma per il presidente uscente con un capo di Stato. Un onore e una soddisfazione immensa per i produttori che da anni hanno investito sulla promozione e sulla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di qualità.

Per capire come tutto questo è stato possibile bisogna fare un passo indietro, al primo mandato di Obama. Proprio nei giorni dell’insediamento scattò un’idea brillante. «Per fare gli auguri al Presidente degli Stati Uniti – ha spiegato Francesco Travaglini che ha postato sulla sua pagina Facebook la foto che ritrae la bottiglia del Tratturello nella sala da pranzo della Casa Bianca – abbiamo pensato di inviargli una confezione regalo augurandogli, all’epoca, che tutto, non a caso, sarebbe potuto andare liscio come l’olio». A quanto pare l’olio molisano ha portato fortuna al presidente e per iniziare e chiudere questa singolare «avventura» non poteva mancare ancora una volta il sapore di questo prodotto. Grazie a due ganci, lo chef Tony Mantuano, uno dei più famosi degli Usa e molto apprezzato da Barack Obama che ha festeggiato la sua elezione del 2008 in un suo locale, e l’importatrice, Beatrice Ughi, la «mission» è riuscita, tanto che il ‘Tratturello’ è stato uno dei protagonisti della cena di Stato.

«Per noi – ha osservato Travaglini – è un evento che rappresenta l’orgoglio e premia gli sforzi dedicati alla promozione del territorio e di un olio che non teme rivali e al quale viene riconosciuto il giusto valore. In qualità di presidente dell’associazione di produttori ‘Molisextra’ questa considerazione si rafforza e ci porta a rinnovare un impegno consapevoli che la strada intrapresa sta raccogliendo importanti risultati». Sul social network i ringraziamenti: « Grazie a Cathy e Tony a Beatrice, Danielle, John, Frances ma anche Edoardo Gustiamo.com, Jeff Kauck ed a tutti coloro che attraverso il Tratturello hanno portato in questi anni, negli Usa, un pezzo di noi».Intanto, l’olio fa bella mostra di sé sulla tavola della Casa Bianca in attesa di altre foto che lo ritraggono con i commensali speciali. Chissà se il presidente Obama, tra qualche settimana libero da impegni, e innamorato della cucina italiana, farà un ordine per la sua nuova residenza. E questa volta il messaggio di auguri diventa anche un invito, quello di conoscere da vicino gli oliveti da dove inizia questa storia di identità e tradizioni. Anche perché sua moglie Michelle ha tenuto molto all’orto realizzato proprio alla Casa Bianca. (FO)
(foto della cena da wh.gov)