Pizzica, taranta e sagra dei maccheroni domani a Pietracatella

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Dalla sagra dei maccheroni alla pizzica salentina con il gruppo Tammurrè per chiudere con l’esibizione del quintetto femminile Passione Taranta: si svolgerà domani, sabato 29 agosto a Pietracatella la festività di San Giovanni Battista. Una tradizione consolidata al paese che rappresenta, sotto alcuni aspetti, la festa di chiusura degli appuntamenti estivi pietracatellesi.

opo le messe e la processione alle 20 e 30 svolgerà la Sagra dei maccheroni, carne e salsiccia alla brace. In piazza Santa Maria si ripete una festa accompagnata non solo dal buon cibo – prodotto in loco – ma anche da tanta musica. La tradizione è quella di accompagnare la sagra con buona musica salentina: la pizzica. Anche quest’anno il comitato festa non deluderà le aspettative dei tanti, pietracatellesi e non, che per una serata si muovono al ritmo della taranta immergendosi nelle sonorità pugliesi. La classica kermesse di gruppi all’insegna delle musiche della taranta, che animerà tutta la serata fino a notte fonda, partirà dalleore 21, con l’esibizione del gruppo beneventano dei Tammurrè.

Sarà la loro musica a preparare il pubblico all’esibizione di Passione Taranta, dalle ore 22. Un quintetto rosa di talentuose artiste salentine composta da 4 giovanissime musiciste e 1’eccezionale ballerina di Pizzica; Consuelo Alfieri (voce, organetto e chitarra), Daniela Mazza (organetto, voce, chitarra, strumenti medioevali), Sara Campa (violino, voce), Giulia Giancane (tastiere, voce), ed infine Stefania Della Bona (danza, voce e tamburello). Il sound del gruppo incarna tutto il fuoco della passione anima della Taranta che risale al culto di Dionisio importato dai greci 3000 anni fa nel Salento, evocando la trance delle profetesse greche che danzavano la Pizzica e la liberazione delle donne tarantate “possedute” dal velenoso morso del ragno. La Pizzica, o musica della Taranta, nei secoli ha assunto il carattere del corteggiamento ed ha espresso i sentimenti più intimi dell’animo che questo straordinario gruppo riesce a trasmettere con una voce fortemente evocativa di oniriche leggende mediterranee, un violino nelle cui stregate arcate si sprigionano suoni tarantati, un tamburello dal ritmo possente ed ipnotico ed una ballerina che nelle sue sensuali movenze ed ossessive giravolte materializza agli occhi del pubblico il mito arcaico di una terra magica…il Salento!

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