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Cutrone, il nuovo gioiellino del Milan e della nazionale under 17 ‘Made in Molise’

Il giovane attaccante ha origini campobassane. Ha già segnato 18 gol in maglia azzurra e si è allenato un paio di volte con la prima squadra del club rossonero guidata da Pippo Inzaghi. Domani affronterà in amichevole la Spagna e tra gli spettatori ci sarà il Ct della nazionale maggiore Antonio Conte

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Segnatevi questo nome: Patrick Cutrone. E’ il centravanti della nazionale italiana under 17, gioca nel Milan, e ha origini molisane.
Il padre, Pasquale, è nato a Campobasso. Anche lui ha giocato a calcio: qualcuno, nel capoluogo, potrà ricordarlo all’inizio degli anni ’80 disputare il torneo dei pini. Ora con la famiglia vive a Como, dove nel 1998 è nato Patrick. Che fin da bambino ha dimostrato di possedere buoni numeri, se è vero che il Milan lo soffiò all’Inter quando giocava nei pulcini. Scelta che si è rivelata lungimirante, quella del club rossonero: ad oggi, 17 anni compiuti due settimane fa, ha già segnato 18 gol nelle nazionali giovanili, compresi i 5 in tre partite che hanno permesso negli ultimi mesi all’under 17 azzurra di superare la prima fase del campionato europeo di categoria. Bottino che proverà ad incrementare domani ad Ibiza nell’amichevole contro i pari età spagnoli, davanti ad uno spettatore d’eccezione: il Ct della nazionale maggiore Antonio Conte.

L’escalation di Patrick è stata talmente veloce che nelle ultime settimane si è allenato un paio di volte anche con la prima squadra rossonera, voluto da Filippo Inzaghi che lo fece debuttare l’anno passato con la Primavera milanista e che sembra credere molto in lui. Forse perché, come ha raccontato qualche tempo fa il ‘gioiellino’ delle giovanili, è riuscito a batterlo in una sfida a fine allenamento: «Finito l’allenamento a Milanello – ha raccontato a Pietro Mazzara di milannews.it – ci troviamo contro io, il ’96 Michael Fabbro e il mister. Pallone lungo da centrocampo, bisogna tirare al volo e di prima in porta. Il primo che arriva a 5, vince». E fu proprio Cutrone ad arrivarci prima di tutti.
Ma potremmo raccontare la tripletta alla Germania under 15, il titolo di capocannoniere nella “Al Kass cup” in Qatar con sei reti (una al Real Madrid), la doppietta al Barcellona. O il premio “La Giovane Italia, i talenti del futuro”, ricevuto due mesi fa a Coverciano come miglior attaccante italiano classe ’98. Ed ecco fioccare i paragoni: Destro, Immobile, lo stesso Inzaghi. C’è da perdere la testa: «La strada è ancora lunga – ci racconta papà Pasquale al telefono – e lui non deve sentirsi arrivato». Ma le qualità non gli mancano: vede bene la porta, è abile negli scambi di prima e nel creare spazi. Ben messo fisicamente, quando riesce ad andar via in velocità può far male con il suo tiro secco e potente. E poi è un grande agonista.

Nei prossimi mesi Patrick sarà atteso da un tour de force, che comprende oltre alle partite di campionato (si divide tra la Primavera di Christian Brocchi e gli allievi nazionali di Riccardo Monguzzi, squadre con cui ha segnato più di 50 gol nelle ultime due stagioni) anche la partecipazione al Torneo di Viareggio ed alla seconda fase dell’Europeo under 17 in Germania. Magari tra un impegno e l’altro troverà il tempo anche di fare una puntatina a Campobasso a salutare zii e cugini: «Torniamo spesso in Molise – è sempre il padre a parlare dove ritroviamo un po’ di tranquillità rispetto ai ritmi di vita lombardi. Questa regione è un’oasi». In famiglia Cutrone, anche un portiere: Cristopher, classe ’95, attualmente in serie D con l’Olginatese.

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