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“Il Molise non esiste”. 5000 “negazionisti” su Facebook

Conta più di 4800 fans la pagina del social network che non crede nell’esistenza della nostra regione. Uno sfottò demenziale che non ha certo la pretesa di riscrivere la storia, ma che ha procurato la reazione indignata di tanti cittadini che hanno risposto con un altra pagina che cerca di mettere in evidenza le bellezze regionali senza però riuscire a raggiungere gli stessi consensi.

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    Il popolo di Facebook si è espresso a maggioranza: il gruppo Io non credo all’esistenza del Molise straccia il rivale Il Molise esiste oltre 4800 iscritti a poco meno di 1000. Incredibile ma vero. Sul social network più utilizzato al mondo qualche buontempone ha pensato bene di creare una pagina demenziale, benché dichiaratamente ironica, che denigra la nostra regione e tutti i suoi abitanti. La cosa non sorprende, dato il proliferare di perditempo e pagine senza un minimo di senno su Facebook. Quello che lascia basiti è notare come più di 4800 utenti abbiano dato la loro approvazione all’idea.

    Di gruppi di questo tipo ne esistono diversi sul social network di Mark Zuckerberg. In questo caso l’intenzione sembra quella di fare della banale ironia, senza voler essere chissà quanto cattivi. Così il gruppo è stato ribattezzato anche come “Molisn’t”, una sorta di parola inventata, un po’ inglese e un po’ italiana, che vorrebbe negare l’esistenza del territorio molisano. «Siamo più terroni di voi e non vogliamo insultare la vostra regione» si legge nelle informazioni del gruppo.

    «Chissà se la costa adriatica della Campania è pescosa?» si chiedono gli amministratori del gruppo, forse originari di Napoli e dintorni. Al di là della loro provenienza, vale la pena prendere la pagina per quella che è: un aggregato di demenzialità create per il semplice gusto di farsi due risate. Senza cattiveria. Come quel video postato da Youtube, dal titolo “Il Molise è una bugia” oppure come le cartine geografiche con un buco dalle chiare sembianze molisane fra Abruzzo e Puglia.

    Qualcuno però se l’è presa e ha reagito creando un gruppo che va esattamente nella direzione opposta: dimostrare che il Molise è realtà e mettere in mostra tutte le sue bellezze. “Il Molise esiste” non raccoglie lo stesso consenso e si ferma a poco più di 900 fans. Oltre a schermaglie e insulti coi “negazionisti”, il gruppo pro la nostra regione si impegna a metterne in mostra il lato migliore: dal mare termolese alla neve di Campitello, passando per tradizioni tipiche come la Carrese di San Martino in Pensilis. I risultati però sono alterni. «Sottolineare l’esistenza della nostra regione è preoccupante – scrive un giovane – Io vi consiglio di cambiare il nome, perché da molisano mi sento offeso più di prima». Forse sarebbe semplicemente meglio riderci su.

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