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“La regina del soul”: Nina Zilli fa ballare e cantare la platea

Coinvolgente e molto apprezzato il concerto di ieri sera mercoledì 18 agosto al Teatro verde di Termoli della cantante Nina Zilli. Dal soul al blues passando per il reggae, l’artista piacentina è riuscita a “scaldare” il pubblico al punto da “schiodare” le 300 persone presenti dai propri posti a sedere e a farsi seguire col battito di mani. Piccolo fuoriprogramma nel finale quando la Zilli è caduta dai tacchi alti procurandosi un bello spavento.

Un nome perfetto quello scelto per il primo tour estivo della cantautrice italiana Nina Zilli. Il suo “Sempre lontano tour” la porta appunto lontano dalla sua Piacenza, sua città natale, e in giro per l’Italia. Ieri sera, mercoledì 18 agosto, è approdata insieme alla sua orchestra al Teatro Verde del Parco Comunale di Termoli. La cantautrice ha saputo coinvolgere gli spettatori con i suoi brani più famosi e con diversi e numerosi omaggi alla musica blues e soul, i generi musicali a cui è più legata così come dice il suo stesso pseudonimo: Nina Zilli, alias Maria Chiara Fraschetta, che combina il nome della sua cantante preferita nel panorama della musica soul e blues Nina Simone, con il cognome della madre.

In un’ora e mezza di spettacolo la cantante ha eseguito i brani da lei composti e presenti nell’album uscito lo scorso febbraio e che da il titolo al tour, come “L’inferno”, “C’era una volta”, “Penelope” con una dedica speciale: «A tutte quelle donne, ormai poche purtroppo, forti, quelle che non si arrendono mai e combattono sempre». Una dedica molto apprezzata dal gentil sesso appunto che ha cantato con lei i brani.

Ma nel suo repertorio musicale c’è stato anche spazio per una serie di omaggi al ritmo blues, soul ma anche reggae: sulla melodia dei brani dedicati alla Giamaica, patria del ritmo reggae appunto, l’artista ha richiesto e ottenuto la partecipazione di tutto il pubblico, più di trecento persone secondo le stime degli organizzatori, le quali abbandonando i posti a sedere e l’iniziale imbarazzo, hanno accompagnato con il battito delle mani la sua performance musicale. La sua voce straordinaria ha poi intonato i pezzi anche in lingua inglese dei più grandi artisti del panorama della musica soul e blues. Il coinvolgimento totale del pubblico è arrivato però quando, tra un brano e l’altro, i presenti hanno riconosciuto le note dei suoi brani più famosi, a partire da “50mila”, il brano presentato nell’estate del 2009, eseguito in coppia con Giuliano Palma, con il quale la cantautrice si è presentata nel panorama della musica italiana e al pubblico.

A seguire anche un richiamo agli anni ‘60 con il brano “L’amore verrà”, cover in italiano del brano inglese “You can’t hurry love”, tradotto per lei da Pino Cassia e presentato nell’autunno dello stesso anno. Ma il brano che ha portato al successo alla cantautrice piacentina è quello presentato al 60° Festival di Sanremo nella categoria “Nuova Generazione”, vale a dire “L’uomo che amava le donne” che le ha permesso di raggiungere la finale a quattro e di conquistare il “Premio della Critica Mia Martini”, prestigioso titolo, e con esso anche quelli del “Sala Stampa Radio Tv” e il Premio Assomusica 2010, quest’ultimo per la migliore esibizione dal vivo.

“Incastonato” tra i brani anche uno al ritmo di twist con il quale l’artista e l’intero pubblico, grandi e piccini, hanno potuto scatenarsi con balli tra le tribune del parco comunale. E a fine spettacolo, quando Nina Zilli si accingeva a presentare i suoi musicisti per lei c’è stato un piccolo imprevisto: il suo super tacco le ha giocato un brutto scherzo e la cantante è scivolata ma nonostante tutto ha continuato la presentazione fino a quando si è rifugiata dietro gli strumenti a causa del dolore e dello spavento.

Ma si sa, “the show must go on”, al cantante è tornata sul palco affermando: «A volte ritornano e sono di nuovo qui, scusate ma ho avuto un mancamento per il dolore» e così ha continuato a cantare gli ultimi brani previsti in scaletta anche grazie a un semplice paio di infradito basse bianche che le hanno permesso di portare a termine il suo concerto e ringraziare il pubblico.