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DA S.CROCE PARTE LA CAMPAGNA CONGRESSUALE DI PETRAROIA

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Insieme ad un gruppo di Giovani Democratici provenienti da vari comuni molisani nella Sala Consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano nella ricorrenza della strage di Marcinelle alla presenza di amministratori e dirigenti locali del PD Michele Petraroia ha avviato la campagna congressuale del partito. «Anna, Giada, Zaira, Valentina, Francesca, Rosangela e gli altri ragazzi sono andati prima a onorare la memoria del primo sindaco socialista di S.Croce, Nicola Crapsi, accompagnati dalla nipote Maria Antonietta candidata anche nelle ultime amministrative con la nostra lista – spiega Petraroia -. Successivamente nell’Aula Comunale mi hanno consegnato un documento politico con cui vogliono offrire un contributo di merito al dibattito congressuale del Partito Democratico Molisano. Con diversi interventi, stringati ma incisivi, lo hanno illustrato chiedendo al nuovo PD attenzione e concretezza ma anche passione e idealità. Superata una comprensibile emozione personale per gli interventi accorati del Presidente del Circolo e dell’ex-Sindaco che hanno ricordato il vincolo storico e culturale che unisce il Centro-Sinistra alla Comunità di S.Croce, mi sono limitato a spiegare perché ho scelto di partire da quel luogo e perché ho affidato a ragazzi di 20 anni il coordinamento politico della mia prima manifestazione pubblica. “ Un Partito Nuovo dalle Radici Antiche “. Questo il messaggio forte che parte da S.Croce. Nulla da inventare perché nel PD ci sono esperienze, competenze e passioni che attendono solo di essere responsabilizzate sul territorio. All’Italia e al Molise serve un partito organizzato fondato sul ruolo degli iscritti e dei propri dirigenti che vanno aiutati e sostenuti. Il PD ha una storia di cui andare fieri, radici culturali e figure di riferimento che nel tempo si sono battute per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale al fianco dei più deboli. Questi tratti identificativi non vanno smarriti in corse verso il nuovismo che ci consegnano amministratori disinvolti che utilizzano il partito come un Taxi, prendono i nostri voti e in caso di sconfitta fanno il salto della quaglia tra le braccia di Iorio e Berlusconi. Può bastare un Assessorato o un posto in Consiglio Regionale o Provinciale per migrare da uno schieramento all’altro? Identità, valori, ideali, coerenza e appartenenza sono precondizioni del corretto agire politico per non scadere in un vuoto tatticismo che confonde il fine con i mezzi. Il fine è aiutare i più deboli ed il mezzo è governare. Andare al governo coi tuoi avversari per realizzare la loro politica in favore dei più forti è del tutto inutile oltre che eticamente riprovevole. Da S.Croce di Magliano ho voluto lanciare questo messaggio. Un Partito Nuovo che ha Radici Antiche e che si affida ai giovani valorizzando i propri amministratori locali e tutti i dirigenti che in silenzio operano quotidianamente con serietà e passione sul territorio regionale.

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