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Quando la musica fa miracoli Il 'terremoto' di Provvidenti

Per tre mesi cinquanta musicisti hanno vissuto a contatto con gli abitanti, trasformando Provvidenti nel Borgo della Musica e infondendo nuova energia al paese colpito dal sisma. Il progetto “4 – Venti Live” della Komart ha portato in paese decine di artisti affermati (dai Bluvertigo a Maroccolo a Teresa De Sio) che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria. Ora cominciano i concerti in giro per l’Italia, mentre il sindaco spera che l’esperimento venga ripetuto.

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    I ragazzi hanno finito e se ne vanno: dopo quasi tre mesi lasciano il paese, e c’è un velo di tristezza nel loro sguardo. La stessa tristezza che si legge negli occhi degli abitanti di Provvidenti. Cento otto anime secondo l’anagrafe, anche se molte di meno, in realtà, vivono ancora in questo piccolo borgo abbarbicato sulle colline del Medio Molise: una strada centrale e tante casette in pietra ai lati, che fanno sembrare un piccolo gioiello dal sapore romantico, dove la vita trascorre sempre uguale a se stessa. Almeno finché non sono arrivati loro, i ragazzi della Komart. Uno staff di cinquanta persone per un progetto di respiro nazionale. “4 – Venti Live”, così si chiama l’iniziativa realizzata nel paesino del Molise terremotato trasformato in un borgo della musica. Dal 25 agosto fino al 10 novembre la Komart, casa di produzione molisana, ha preparato qui dodici band emergenti che ora andranno a suonare in giro per l’Italia, terranno concerti nei locali del circuito SuperClub Italiano. E porteranno un po’ di Molise da nord a sud del Paese.
     
    Teresa e da Michele Mariano, della Komart, hanno scommesso un bel po’ su questo progetto, e insieme con i tanti amici l’hanno portato avanti con convinzione. Avevano ragione: quando lo staff è arrivato, Provvidenti ha reagito con sospetto e diffidenza. «Chi sono questi qui? Che vogliono da noi?» si sono domandati gli anziani abituati alla quiete e al tran-tran senza scossoni della loro esistenza ai confini geografici (e sociali) della regione. Poi, un po’ alla volta, la novità ha scaldato i cuori e l’aria fresca portata dai musicisti ha svegliato i cittadini dal letargo. Dopo tre mesi di vita vissuta insieme, il sentimento di affetto e amicizia è reciproco.
     
    Il sindaco Angelo Petrilli rimpiange che l’esperienza si sia conclusa. «Dovrebbe essere sempre così – commenta – con lo staff sempre in movimento, con gli ospiti d’onore che oltre al prestigio portano fuori dal confine un po’ di sapore molisano e in tasca la chiave, rigorosamente d’epoca, del paese». Perchè – e questa è la seconda importante novità di “4 venti – live”, diversi e affermati artisti musicali hanno avuto nelle scorse settimane la cittadinanza onoraria a Provvidenti-Borgo della Musica.
     
    Andy dei Bluvertigo, Bunna e Madasky degli Africa Unite, Gianni Maroccolo (Litfiba, Csi), Mauro Valenti della Fondazione Arezzo Wawe, Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro, Roy Paci e Teresa De Sio sono solo alcuni degli ospiti che hanno ricevuto, qui in paese, il riconoscimento. E che sono rimasti letteralmente affascinati da Provvidenti.
    Lo stesso entusiasmo per questo paesino dimenticato si legge negli occhi dei musicisti dei dodici gruppi che grazie alla Komart hanno avuto modo di poter mettersi alla prova.
    Ma il senso del progetto è anche un’altro, che supera i confini musicali e arriva al cuore del tessuto sociale di Provvidenti. Così è successo che nel centro del paese, grazie alla buona volontà dell’Amministrazione e dei cittadini coinvolti (praticamente tutti, anche se non tutti con un ruolo specifico) sono state affittate delle case, è stato riaperto un bar (La Formica), un po’ più lontano, in una campagna ai piedi dell’abitato, in un vecchio fienile è stato allestito un palco – sala prove, con tutte le diavolerie teconologiche necessarie. «Davvero bello e funzionale», dice chi ch’è stato.
     
    Un terremoto, questa volta figurato, che ha propagato tra gli antichissimi budelli del paese, tra le pietre delle case e i puntelli in legno degli edifici minati dal sisma, tutta l’energia rinnovatrice della musica.
    «Davvero una grande scommessa, che all’inizio mi metteva un po’ paura. Ora che i ragazzi ci lasceranno per andare in giro per l’Italia sono triste», ammette il sindaco Angelo Petrilli, convinto sostenitore che l’esperienza con la Komart sia stata un vero e proprio esperimento sociologico. Roba da tesi di laurea o da dottorato di specializzazione, almeno per gli effetti, che hanno stravolto il paese, dove tra le tante cose ha funzionato anche la prima televisione di strada del Molise, che trasmette (anche nei paesi limitrofi) tutte le immagini registrate dagli operatori nel corso della giornata. Immagini che hanno a che fare con la musica, ma non solo.
    Una sera di fine ottobre, per esempio, nella piazzetta del paese è stato acceso un fuoco, intorno a questo c’erano tutti gli anziani, uomini e donne, i pochi ragazzi di Provvidenti e gli organizzatori del progetto. Tutti insieme a ridere e a scherzare, a cucinare le patate alla brace e le castagne, oppure della carne buttata giù con del buon vino offerto dai paesani. Tutti amici, insieme fino a notte fonda. Addirittura c’è stato un anziano che aveva messo in soffitta – dieci anni fa almeno – la fisarmonica, ma quella sera l’ha ripresa e l’ha suonata con la gioia di un bimbo e l’allegria di chi apprezza le cose sincere.
     
    Ora l’evento è finito, i dodici gruppi, divisi in 4 palchi (generi), come i punti cardinali di una rosa dei venti, andranno in giro per la Penisola a mettere a frutto quanto hanno imparato in Molise, grazie alla tenacia e alla bravura dei preparatori. Ci saranno 60 concerti, rigorosamente gratuiti, nei locali italiani del circuito SuperClub. Il progetto, organizzato dalla Komart e dalla B-Side Agency, è stato sponsorizzato da una azienda americana che produce jeans, la Lucky Brand Jeans. Partner dell’iniziativa è la Milano Concerti, in collaborazione con Circuito Superclub Italiano, la Fondazione Arezzo Wawe e la rivista Rolling Stones, le radio Rds e Disco Radio e All Music tv. Il patrocinio è stato offerto anche dall’Assessorato alla Cultura della Regione Molise.

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