ZUCCHERIFICIO, ALEMANNO: VA SALVAGUARDATA LA FILIERA DEL SUD
L’appuntamento per continuare la trattativa sullo zucchero è il 14 dicembre. E a Roma torneranno nuovamente i lavoratori molisani per far sentire la loro voce. Dopo la protesta di ieri in via XX Settembre, sotto la sede del ministero delle Politiche agricole dove era in corso il tavolo bieticolo nazionale, i lavoratori nutrono ancora un po’ di speranza. Non c’è alcuna certezza che lo stabilimento di Termoli, che dà lavoro a 1.500 persone, continui a produrre Zucchero. Ma ieri i rappresentanti del tavolo istituzionale – che riunisce i politici e i sindaci dei comuni molisani e pugliesi – e la delegazione di dipendenti e sindacati è stata ricevuta dal ministro Alemanno, che ha confermato la sua intenzione di salvaguardare la filiera saccarifera del sud Italia. Il sindaco Di Giandomenico e parlamentare, che è sceso in piazza con gli operai, ha sostenuto che «Lo stabilimento molisano, a partecipazione azionaria della Regione, non ha nulla da invidiare sul piano della competitività con altri stabilimenti e che si è visto di recente approvare dal Cipe il progetto di irrigazione del Basso Molise con l’abbattimento della bolletta elettrica grazie all’entrata in vigore della nuova centrale elettrica. Un lavoro che potrebbe essere vanificato qualora la trattativa in corso abbia esito negativo. Con i tagli del 50 per cento voluti da Bruxelles non si raggiunge nemmeno il fabbisogno nazionale di zucchero e in più si mette a rischio un’intera categoria agricola e industriale con decine di migliaia di posti di lavoro a rischio».

