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Un 2002 dedicato ad anziani e casalinghe

Anziani termolesi, centenari del Molise e casalinghe protagonisti sui calendari ideati da Stefano Leone.

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    Anziani termolesi, centenari del Molise e casalinghe protagonisti assoluti del 2002. Sono i loro volti infatti, sorridenti o riflessivi, allegri o stanchi, e comunque sempre pieni di espressività, che accompagnano i mesi dell’anno nuovo sui calendari ideati da Stefano Leone, che ormai nel campo è considerato "un’istituzione".

    L’Amministrazione termolese ha patrocinato l’iniziativa per il terzo anno consecutivo, visto il successo delle volte precedenti, che ha esportato i calendari in tutte le abitazioni della città adriatica, facendoli approdare, attraverso i canali preferenziali degli amici e dei parenti, un pò in tutta la regione e addirittura fuori. Anche questa volta la presentazione dei calendari ha richiamato una folla di spettatori notevole, tanto che è stato necessario spostare la cerimonia dalla sala consiliare (troppo piccola…) al cinema teatro Lumiére. Un pomeriggio di musica e spettacolo con le autorità politiche e religiose in platea e un folkloristico gruppo di anziani, ultracentenari e casalinghe sul palco.

    Queste ultime, fotografate da Giovanni Di Tella e ritratte in momenti diversi della giornata, lanciano una sfida alle maggiorate seminude che rimbalzano dalla carta patinata dei calendari più famosi. Immortalate alle prese con le faccende domestiche oppure impegnate nel volontariato, offrono una splendida immagine della categoria, proponendosi come donne "vere", autentiche, mogli e madri a tu per tu con la vita di tutti i giorni, e non per questo soggetto indegno di rappresentare le aspettative dell’anno nuovo.

    E poi, immancabili, c’erano gli anziani. Quelli di Termoli, ottantenni con un passato di artigiano, o di studioso, personaggi noti e non alla popolazione che hanno fatto della loro vita un baluardo di resistenza contro la crisi dei valori che imperversa un pò dappertutto. Stefano Leone, senza porsi il problema di ripetersi, ha voluto che anche quest’anno i loro volti accompagnassero i cittadini mese per mese. Per ricordarli con l’onore di una fotografia che scandisce il passare del tempo, ma anche per spingere lo spettatore a riflettere e a non perdere di vista il sacro valore della tradizione, che loro incarnano a meraviglia.

    Sul terzo calendario del 2002 le rughe dei soggetti fotografati aumentano. Ma gli sguardi restano vigili. Chi ha detto che a cento anni si diventa rimbambiti? I dodici protagonisti smentiscono una volta per tutte questo diffuso luogo comune. Alla cerimonia organizzata al Lumiére loro c’erano, e hanno dato dimostrato "in diretta" di essere ancora perfettamente lucidi. I bastoni di legno che li accompagnavano facevano tenerezza, strappavano applausi, e sulle loro facce spuntava l’ombra di un sorriso.
    "Ho bussato alle loro case piano piano" ha detto StefanoLleone, che li ha rintracciati nei più sperduti paesini del Molise per chiedere il permesso di scattare una fotografia. Cosa alla quale hanno acconsentito senza troppi problemi, e qualcuno si è anche lanciato in commenti sull’attualità, a testimonianza che, seppure vivono da oltre cento anni, non vivono fra le nuvole e si rendono conto benissimo dei tempi nuovi che stiamo attraversando.

    Tre calendari dunque, per celebrare tre categorie di cittadini spesso messi nel cassetto e raramente coinvolti nel tessuto attivo della città. Tre calendari per portare in primo piano i volti del nostro quotidiano che hanno comunque la capacità di regalarci forti emozioni.

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