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Fiera di Larino con uno sguardo alla tradizione

Ha ufficialmente aperto i battenti il 10 ottobre, con uno sguardo alla tradizione e ai prodotti tipici locali.

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    Cinquemila metri quadrati di spazio espositivo, centottanta espositori, settori che spaziano dall’abbigliamento all’arredamento alla gastronomia all’elettronica all’agricoltura. Ha ufficialmente aperto i battenti, mercoledì 10 ottobre, la 259 edizione della Fiera di Larino.

    L’appuntamento, organizzato dalla C&C di Vasto col patrocinio dell’Amministrazione comunale, non è partito sotto i migliori auspici. Non tutte le associazioni presenti gli anni scorsi sono state contattate, e questo particolare ha investito la manifestazione di parecchie polemiche. Ma alla fine la Fiera di Ottobre, che raccoglie migliaia di visitatori e contribuisce al rilancio del Bassomolise a livello interregionale, ha spalancato le porte al pubblico col consueto taglio del nastro e la visita delle autorità, che scortate dalle forze dell’ordine hanno attraversato lo stadio comunale gustandosi la vista dei numerosi stands.

    Quest’anno il Molise è stato affiancato da espositori giunti da fuori regione. L’Umbria, la Calabria e il Lazio hanno allestito, nel centro frentano, il 75% dei padiglioni presenti. "Intendiamo dare a questa occasione un respiro nazionale – ha dichiarato il sindaco Sabetti durante l’inaugurazione, aggiungendo che il progetto dell’ Amministrazione comunale mira al recupero dell’ex carcere, situato nel centro storico, per adibirlo a centro fieristico permanente.

    Ma il vero evento della Fiera di Larino, la caratteristica che rende la quattro giorni davvero originale, è la Mostra degli Antichi Mestieri, alla sua seconda edizione dopo il successo dell’anno scorso. Da mercoledì a domenica il cuore del centro storico frentano, da via Cluenzio a piazza Vittorio Emanuele e a piazza Duomo, si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto per pubblicizzare e dimostrare "in diretta" l’abilità degli artigiani locali. Dal legno ai merletti al marmo al ferro, la zona più bella del paese diventa una grande bottega espositiva dove trovano spazio la manualità e la creatività che fanno del Bassomolise un territorio ricco di risorse umane, purtroppo solo parzialmente sfruttate.

    E non solo lavorazione di materiali. La novità del 2001 è infatti la Fiera del Turismo Enogastronomico, uno spazio privilegiato dove i Comuni di Larino, Petacciato, Guglionesi, San Martino, Ururi e Portocannone (i centri che si sono raggruppati nell’Unione dei comuni del Bassomolise) espongoni i prelibati prodotti tipici locali.
    Alla Mostra degli Antichi mestieri si affianca, da giovedì a sabato, la "cagliata", la lavorazione del latte, mentre tutti i giorni della Fiera, tra i vicoli del centro storico, una Zampogna riscalderà l’atmosfera riportando in auge un’usanza dimenticata.

    Sono previsti chiaramente incontri e tavole rotonde sui temi cari al settore agricolo e turistico, con la partecipazione di Enti quali comune, Provincia, Regione e associazioni di categoria. E sono previsti anche intermezzi di svago collettivo, come la presentazione del documentario "L’Armonioso andare di un Popolo", a cura del gruppo Kerem ed Eng, suggestiva ricostruzione della festa di San Pardo proiettato alle 19 di venerdì 12 ottobre al Teatro Risorgimento.

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