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I TAVITTE
da una pubblicazione di
Carlo Cappella
VITTE E ALLOGGE P'A CUSTUTUZIONE
Un signore di Termoli
di limitata istruzione, ma in compenso galantuomo in tutta
l'estensione della parola, possedeva un ricchissimo patrimonio.
Per le diverse vicende politiche svoltesi nel Regno delle
due Sicilie, Termoli fu in quel tempo pi volte costretta
ad ospitare alti funzionari di passaggio; e poich quel
signorotto aveva bene approvvigionato il palazzo, la dispensa
e la cantina, era sempre lui incaricato di ospitare personalit.
Infatti l il generale P. Louis Courier si trattenne a
lungo.
Di buon cuore il padrone di casa adempiva ai suoi doveri
di ospitalit, tanto che per tali meriti in seguito fu
dato il suo nome ad una strada del borgo vecchio.
Tanta era la sua idea fissa di accogliere i nuovi arrivati
nella sua dimora, che quando nel 1820 si incominci a
vociferare che sarebbe venuta la "Costituzione", scambiandola
per un generale, esclam:
'A Custutuzione
se v' a Termele pure a na casa mi' ada men'
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