PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
 
Il vernacolo


I TAVITTE

da una pubblicazione di
Carlo Cappella

"'U VINE, 'A PORTE E 'U CAVUTE"

Un uomo onesto e laborioso, scomparso in tempi recenti, a sera aveva il piacere di trattenersi con gli amici alzando un po' il gomito, per cui era vittima di scherzi che il pi˙ delle volte rasentavano il bestiale.
Una sera, mentre tornava a casa barcollando, un po' per il vino che aveva tracannato un po' per un difetto ad una gamba, si senti assalito da una fitta sassaiola, tanto che per non essere lapidato, dovette affrettarsi per guadagnare la porta della sua abitazione. Allucinato e tremante per i fumi dei vino e per la paura, aveva l'impressione di non poter infilare la chiave nel buco della serratura.
Intanto continuavano a piovere sassi e, poichÚ il malcapitato non riusciva ad aprire la porta, cominci˛ a chiedere aiuto, e alla moglie che si era affacciata alla finestra grid˛ disperato:

"Arripe, ca n'arezzecche 'u cavute!"

E... sfidiamo noi chiunque a ritrovare il buco della serratura in analoghe condizioni, considerando che i responsabili del brutto scherzo, impiegando i mattorni che erano accatastati vicino al supermercato Limongi, allora in costruzione, avevano in precedenza eretto un muro a secco dinanzi alla porta del loro amico.

back


 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2011 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006