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I TAVITTE
da una pubblicazione di
Carlo Cappella
I' TREJJE DE CUMBA' PEPPE
Quando il sacrestano
della chiesa di Sant'Antonio, meglio conosciuto come "Cumb
Peppe", una mattina torn a casa, trov la moglie in fin
di vita; e siccome a simili scene ormai aveva fatto il
callo, giacch di mogli ne aveva sotterrate altre tre,
senza darsi pensiero della poveretta che stava morendo,
si mise tranquillamente a mangiare delle triglie all'ingorda,
che in precedenza egli stesso aveva preparato. Sul pi
bello, per, sorpreso dalla visita di parenti, fu costretto
a nascondere il piatto delle triglie sotto il letto, e,
per farsi credere addolorato della nuova disgrazia che
gli capitava, si fece trovare piangente presso il capezzale
della moribonda.
Combinazione volle che, con i parenti, entrasse in camera
anche un gatto, il quale, sentendo l'odore delle triglie,
and sotto il letto dove queste erano nascoste e, senza
fare complimenti, si mise a tirarle fuori una dopo l'altra.
Cumb Peppe, che di ci si avvide, fremeva vedendo il
gatto divorare quel "ben di Dio"; ma perch non si accorgessero
di nulla, lasci fare,contentandosi di ripetere ogni tanto
dolorosamente:
"Ah! Morta cane! Come t'i carije
a une a une"
I parenti facevano coro ai suoi lamenti, credendo che
con quelle parole volesse ricordare le altre mogli che
la morte gli aveva rapito.
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