PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
 
Il vernacolo


I TAVITTE

da una pubblicazione di
Carlo Cappella

"'I FAFE DU' CAFONE"

Don Emanuele, prete della Chiesa del Carmine nel Borgo Vecchio, nativo di Guardialfiera, ad un giovane contadino, che in procinto delle nozze era andato a confessarsi, disse che, per essere assolto da peccati cosý gravi, era necessario che tornasse il giorno seguente; e dulcis in fundo, si fece promettere una minestra di fave fresche di cui era molto ghiotto. Il contadino puntualmente gliele port˛; ma don Emanuele adducendo un banale pretesto trov˛ il modo di rimandare l'assoluzione alla domenica seguente, facendo comprendere al penitente che, portando altre fave, queste sarebbero state sempre bene accette. Quando don Emanuele, per˛, incontrandolo qualche giorno dopo per la strada, decant˛ la squisitezza delle fave nella speranza di averne altre, il contadino con aria canzonatoria gli rispose:

"Te piacene tande 1 fßfe e ni seminde?!"

 

back


 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2011 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006