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Il vernacolo


I TAVITTE
da una pubblicazione di
Carlo Cappella

A VARCHE DE SEPPE CEFONE

Perch questo marinaio fosse chiamato "Cefone " la cronaca del passato non lo riferisce. Dice, per, che era padrone di una grossa barca da pesca ( 'a Paranze), con la quale viveva dignitosamente.
Gli accadde in un'annata, forse per sfortuna o chiss per quale altro motivo, che i pesci preferivano vivere liberamente nel mare anzich cadere nelle sue reti.
Venuto meno pertanto ogni guadagno e, non avendo di che pagare i marinai, fu costretto a tirare a terra la sua barca, senza attendere il 2 novembre (data in cui si soleva terminare la pesca e chiudere i conti dell'anno con i marinai).
A te, lettore, che hai avuto la pazienza di leggere e spero di apprezzare la storiella, rivolgo l'augurio affinch sempre prospera t'arrida la sorte e perch mai alcuno abbia a dirti:

" S remaste 'n terre com'a varche de Seppe Cefone "

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