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LE VICENDE STORICHE
DAI BARBARI AI CONTI (dal IV sec.d.C.
all'anno 1000)
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versione estesa
a cura di Marcello Paradiso
La storia della città di Termoli, avvolta nelle
sue origini dal mistero dei tempi, diviene più
chiara dopo la triste epoca delle invasioni barbariche
e precisamente verso il IV o V sec. dopo Cristo.
In occasione di questi spostamenti
in massa di soldatesche avide di conquiste, le nostre
regioni furono attraversate dai Goti i quali vi rimasero,
e non senza danno a persone e a cose, sino alla liberazione
che Teodorico, dietro consiglio e consenso di Zenone
Imperatore d'Oriente, ebbe ad operare nel 493.
Termoli e il suo contado non furono certamente risparmiati
dal furore delle barbare genti, avide solo di rapine.
A questa epoca si fa risalire la distruzione dei centri
di Cliternia, di Usconio e forse di Buca.
Al dominio dei Goti ebbe a succedere
quello dei Longobardi.
Nel 568 il popolo longobardo, con molti altri barbari
prigionieri e alleati, guidato dal re Alboino, abbandonata
la Pannonia, scese alla volta dell'Italia.
Si inizia così con la presenza di questa nuova
onda di genti barbare, una nuova dominazione per le
nostre terre che doveva durare per ben due secoli, conchiudendosi
difatti con la deposizione di Desiderio, ultimo re dei
Longobardi e con la venuta in Italia di quel Carlo,
re dei Franchi, che passerà alla storia con l'appellativo
di "Magno".
Si deve all'ordinamento politico longobardo
l'istituzione di un sistema gerarchico militare che
aveva dopo il Re la massima espressione nei Duchi, compagni
più che ministri del sovrano, dotati di potere
militare giudiziario sul proprio ducato.
Risale a questa epoca la costituzione dei Ducati di
Spoleto e di Benevento il quale comprendeva Terra di
Lavoro, Molise, Abruzzo Citra, Capitanata, Terra di
Bari, Basilicata e Calabria inferiore.
I Principi non potendo assolvere direttamente agli impegni
di amministrazione, anche perché impegnati in
continue contese, ripartirono il loro Ducato in Contee.
Fu così che Termoli venne elevata a sede di Conte
e quindi a dignità di Contea.
La erezione di Termoli a Contea é segno evidente
del prestigio di cui doveva godere nell'età di
mezzo. Situata al confine tra i Ducati di Benevento
e di Spoleto era oggetto di continue e cruente contese
tra i potenti dell'epoca.
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