DERIVAZIONE DALLA CITTA' DI BUCA
a cura di Marcello Paradiso
La prima possibilità è
che Termoli sia la continuazione dell'antica città
denominata BUCA o BUBA, in base ad una
lapide riportata da Gianbattista Pollidori e ad alcune
designazioni di Strabone e Tolomeo che nelle loro geografie
avevano situato questo centro abitato tra il fiume Tiferno
(Biferno) e Istonio (odierna Vasto).
Strabone scrive: "Dopo l'Aterno vi é
Ortona, porto dei Frentani e Buca, anch'essa dei Frentani,
confinante con Teano Apulo", e ancora: "Dopo
del lago (di Lesina) si naviga ai Frentani e a Buca:
dall'una e dall'altra parte del lago, sia fino a Buca
che fino al Gargano vi sono duecento stadi".
Lo storico Momsen nei suoi schizzi di Geografia antica
pone la città di Buca nel sito dove oggi sorge
Termoli. Data la fama dello storico tedesco l'ipotesi
andrebbe accettata se non si opponessero delle osservazioni
non prive di legittimo valore.
Innanzitutto si oppone l'attuale denominazione di Termoli
la cui etimologia é ben lontana da quella di
Buca e non sarebbe facile spiegare per quale motivo,
nel caso di identità tra Buca e Termoli, la nuova
città avrebbe sentito il bisogno di rinunziare
all'antica e quindi onorifica denominazione per assumere
l'attuale. Inoltre se la nostra città - come
ben nota il Prof Luigi Ragni - fosse stata la continuatrice
dell'antica Buca, data la remota età a cui risale
la nostra Sede vescovile, tale sede per la prassi della
Chiesa sempre rispettosa delle antiche tradizioni, sin
dalle origini sarebbe stata denominata Dioecesis Bucana
e non Dioecesis Thermulana o Thermularum.
Inoltre, ad un attento esame dei passi di Strabone in
cui si fa cenno a Buca e alla sua posizione geografica,
emerge una notevole imprecisione sia riguardo al sito
sia riguardo alle distanze computate tra Buca e alcune
località frentane e di territori contigui.
Infatti come nota il Raimondi nel suo volume sui Frentani,
secondo il primo passo di Strabone, Buca situata sul
litorale adriatico e considerata come ultima città
dei Frentani, viene definita confinante con Teano Apulo,
situata ai tempi dei Romani al di là del fiume
Fortore, ove poi venne costruita Civitate. Data la distanza
tra il sito dell'attuale Termoli e il fiume Fortore
la contiguità tra Buca e Teano é da considerarsi
con molta approssimazione. Né é privo
di imprecisione l'altro passo di Strabone ove si afferma
che "dall'una e dall'altra parte del lago, sia
fino a Buca che fino al Gargano" vi sono 200 stadi,
cioé circa 40 chilometri. Tale distanza, in verità,
non si misura da Termoli al lago di Lesina. Meno controversa
é l'osservazione di Tolomeo il quale colloca
Buca sul litorale adriatico tra le foci del Tiferno
e Istonio, ad una distanza da questi estremi che risponde
al sito di Termoli. Oggi é opinione accreditata
tra non pochi storici che Buca fosse situata a nord
di Istonio e precisamente sulla lingua di terra sino
al sec. XVI denominata "Sala Buca", oggi chiamata
"Punta Penna". Secondo tale affermazione Buca
é posta tra Istonio e Ortona e non a sud di Istonio
come sarebbe venuta a trovarsi se fosse da identificarsi
con Termoli.
Recentemente il Prof. Filippo di Donato,
dell'Università di Pescara, avvalendosi di alcune
fotografie aeree a raggi infrarossi scattate sul litorale
a nord di Termoli, ha fatto una interessante comunicazione
circa la possibile esistenza di una città sommersa
per il fenomeno del bradisismo, nel sottosuolo della
costa molisana a circa 4 - 6 Km. dalla nostra città.
La notizia potrebbe far pensare all'antichissima città
di BUCA. La questione di Buca quindi non é definitivamente
risolta. Nulla impedisce che nel futuro per un progresso
positivo delle indagini o per quelle sorprese che possono
derivare da ulteriori ritrovamenti storici, ritorni
all'attenzione degli studiosi la tesi della identificazione
di Termoli con Buca e che venga così confermata
la opinione dell'insigne storico Momsen.
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