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Monumenti: la Cattedrale


SAN TIMOTEO, discepolo dell'apostolo Paolo


Oltre a quelle di S. Basso, nella Cattedrale di Termoli sono custodite le reliquie di S. Timoteo. Non ci sono dubbi circa la loro autenticità né rivendicazioni da parte di nessun'altra Chiesa (foto 1 - reliquiario con il teschio di S. Timoteo). Da più di sette secoli la Chiesa di Termoli onora S. Timoteo e venera la reliquia del teschio contenuta in un reliquiario di età crociata, conservato da sempre nel palazzo vescovile.

Nel periodo di vescovado di Mons. Oddo Bernacchia, il giorno 11 maggio del 1945, venne scoperto un piccolo loculo durante lavori di sistemazione della cosiddetta cripta. Il loculo era addossato all'abside destra della Cattedrale, coperto da una lapide di marmo (foto 2 - cripta, lapide a copertura del loculo di S. Timoteo); ribaltata la lapide sul suo lato inferiore c'era la seguente iscrizione in latino: "Nel nome di Cristo. Amen. Nell'anno del Signore 1239. Qui riposa il corpo del Beato Timoteo discepolo del beato Apostolo, nascosto dal venerabile Vescovo Stefano insieme col Capitolo di Termoli". Studi e ricerche, nonchè il parere autorevole della commissione storica della S. Congregazione dei Riti, riconobbero come autentiche le reliquie di S. Timoteo.

Di Timoteo conosciamo la vita dalle stesse fonti che raccontano quella di S.Paolo: gli Atti degli Apostoli e le stesse lettere di Paolo.

La storia delle reliquie di S.Timoteo è drammatica e molto travagliata. Nel 356 il prefetto d'Egitto Artemio le rubò agli efesini e, per volere dell'imperatore Costanzo, le trasferì a Costantinopoli nella Basilica degli Apostoli, insieme con quelle di S.Andrea e S.Luca. Testimonianze antiche ci riferiscono che erano custodite nella parte centrale della Chiesa, sotto la Mensa Mystica d'argento massiccio e che rimasero intatte durante l'incendio che nel 536 distrusse la Basilica. Il 12 aprile del 1204, durante la IV Crociata voluta da Innocenzo III, la città venne presa e saccheggiata dai Crociati. Da quel momento in Oriente si perde ogni traccia delle reliquie di Timoteo. Nel 1205 "duo dentes S.Thimotei" sono catalogati in un elenco di reliquie portate dall'Oriente e donate al Monastero di S.Giovanni in Vineis di Soissons (Francia). L'altra testimonianza importante è quella del 1239; si suppone che uno o più cittadini di Termoli partecipanti alla Crociata abbiano avuto in sorte o siano entrati furtivamente in possesso delle reliquie del Santo, che le abbiano trasportate nella loro città. Le stesse furono nascoste nel 1239 dal Vescovo, durante le incursioni delle galee dei veneziani che in quegli anni, in lotta contro Federico II, saccheggiavano le coste adriatiche senza risparmiare le Cattedrali ricche di tesori e reliquie.


Per più di sette secoli la Cattedrale custodì e difese gelosamente il suo tesoro più grande. Durante le frequenti incursioni saracene che depredarono la Cattedrale, specialmente la ricca facciata, non fu scoperto il nascondiglio.
Il 28 giugno del 1994 il Vescovo Mons. Domenico D'Ambrosio ha proceduto alla ricognizione delle sacre reliquie (foto3 - reliquiario: medaglione centrale), il cui stato di conservazione è ancora buono. Ripulite e ricomposte sono esposte alla devozione dei fedeli nella nostra Cattedrale.

 

BIBLIOGRAFIA

M. PARADISO: La fede sullo scoglio, ed. EDIDUOMO, 1993 (documenti storici)

M. PARADISO, N. DI PIETRANTONIO: Termoli cittą di Timoteo, ed. EDIDUOMO, 2000 (guida)

M. PARADISO (a cura di): Giubileo di S.Timoteo, ed. EDIDUOMO, 2000 (atti)

N. Di Pietrantonio: Sulle Tracce di Timoteo, ed. EDIDUOMO, 1994


FOTOGRAFIE

ANTONIO DE GREGORIO ph. - piazza cattedrale - Termoli

Descrizione La facciata San Basso San Timoteo

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