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Monumenti: la Cattedrale


LA FACCIATA

La facciata della Cattedrale di Termoli è composta di due parti, una inferiore ed una superiore, in notevole contrasto tra loro (foto 1- facciata della Cattedrale). Sopra il basamento parte un alto zoccolo che termina nella parte superiore con una cornice mistilinea che inviluppa le basi delle alte lesene, le quali vanno ad individuare gli spazi delle bifore sormontate da archivolti leggermente girati a ferro di cavallo e impostati su eleganti capitelli (foto 2- particolare bifore di sinistra). Una fascia marcapiano fittamente decorata divide il campo delle bifore in due parti, la superiore delle quali è occupata da sculture.

La parte inferiore della facciata è sapientemente dimensionata attraverso un'armoniosa struttura compositiva che proporziona e scandisce le arcate con una rigorosa metrica; questa conferisce al tutto un equilibrio compositivo che può trovare riscontro soltanto nel classicismo federiciano e nell'applicazione dei modelli proporzionali di origine pitagorica, sviluppatisi nel nostro territorio in età medievale grazie ai benedettini. Per quanto riguarda gli elementi decorativi questa parte della facciata è concepita, a differenza degli altri edifici coevi dove le immagini scultoree sono addensate nei portali, come una grande pagina didascalica, un apparato scenografico su cui si colloca la scultura.

La parte superiore è semplice superficie continua con la sola presenza del rosone di scarso pregio o interesse. Le due parti risalgono ad epoche diverse. Nella facciata inferiore si nota, tra la metà di destra e quella di sinistra, una diversa tessitura del paramento murario; ciò fa pensare che anche le due metà siano state edificate, in tempi successivi, da due maestranze che utilizzavano tecniche diverse; la tessitura di sinistra appare regolare e con conci di pietra tutti della stessa dimensione, quella di destra alterna una fila orizzontale con pietre più grandi e una con pietre più piccole.

La facciata presenta una serie di sette arcate; quella maggiore incornicia la lunetta del portale (foto 3 - portale, particolare della lunetta), le altre sei (tre a destra e tre a sinistra) includono bifore lavorate e arricchite.
Il tema religioso illustrato sulla facciata è il ciclo del mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio. Come si è già accennato, l'edificio religioso preesistente al nostro era dedicato a S. Maria Madre di Dio; è pensabile dunque che il ciclo scultoreo volesse glorificare la Vergine. La scena della Presentazione (o Purificazione di Maria) posta in posizione privilegiata sul portale dà il titolo all'edificio.

Il romanico delle nostre province era ricco di elementi profani quali uomini, mostri, animali e piante variamente intrecciate.
Si è già detto che la facciata, nella sua parte inferiore, è percorsa da sette arcate ognuna delle quali include una bifora dal forte strombo, salvo quella centrale dove è inscritta la lunetta del portale.

Le cornici e il giro degli archi sono riccamente intarsiate.
Le bifore estreme sono simmetriche, secondo la tessitura più consueta alle finestre absidali dell'area pugliese, e sono fiancheggiate da leoni stilofori sovrastati da grifi. Di essi sussistono, nella prima bifora, un leone che stringe fra le zampe anteriori un cavallino con i finimenti adorni di borchie (foto 4 - particolare della prima bifora di sinistra), nell'ultima un leone che azzanna un serpente avvinghiato e un grifo che sembra spiccare il volo (foto 5 - particolare dell'ultima bifora di destra).

Tralci e foglie stilizzati sulle cornici, stipiti e architravi rimandano, secondo qualche studioso, ad esperienze artistiche orientali, quali si esprimevano per esempio in Terra Santa (foto 6 - particolare della cornice marcapiano delle bifore). Le maestranze avevano un dichiarato carattere itinerante, per cui non è da escludere l'ipotesi che lavorassero insieme, nello stesso cantiere, occidentali ed orientali con reciproco scambio ed arricchimento di stili, tecniche e metodi.

Sono da citare inoltre i capitelli con teste barbate emergenti dal fogliame (foto 7 - particolare capitello con testa barbata prima lesena di sinistra), molto espressive, ed alcune teste femminili coronate (foto 8 - particolare capitello con testa femminile coronata).I capitelli non sembrano essere attribuibili allo stesso artista.

 

 

GLOSSARIO

Lesena: risalto verticale di una prete muraria con funzione decorativa, in genere ripetuto ritmicamente.

Bifora: finestra il cui vano risulta diviso, sulla fronte esterna, in due luci uguali, mediante una colonnina.

Archivolto: motivo ornamentale tendente a sottolineare esteticamente il valore architettonico dell'arco.

Capitello: elemento terminante della colonna, variamente foggiato o adorno di motivi stilizzati, sul quale poggia l'arco o l'architrave.

Romanico: termine designante l'arte europea dalla fine del sec. X al sec. XII, caratterizzata dalla riscoperta dell'arte romana nei suoi valori di razionalità, pur nell'ambito di una assoluta ispirazione religiosa.

Marcapiano: cornice aggettante che, sulla facciata dell'edificio, segna la divisione tra un piano e l'altro.

Lunetta: la parte a forma di semicerchio sopra una porta o una finestra, e anche il lavoro di pittura o rilievo che vi è stato realizzato.


BIBLIOGRAFIA SPECIFICA

M. PARADISO: La fede sullo scoglio, ed. EDIDUOMO, 1993 (documenti storici)

M. PARADISO, D. DI PIETRANTONIO: La Basilica Cattedrale di Termoli, ed. EDIDUOMO, 1999 (guida)


FOTOGRAFIE

ANTONIO DE GREGORIO ph. - piazza cattedrale - Termoli

Descrizione La facciata San Basso San Timoteo

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