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DESCRIZIONE GENERALE
La
Cattedrale è edificata sul punto più alto
del promontorio su cui sorge il Borgo Vecchio (foto
1 - veduta aerea del borgo), nel luogo dell'insediamento
urbano più antico, come testimoniano resti di vasellame
vario, risalenti all'età del bronzo e venuti alla
luce durante gli ultimi lavori di restauro, nei locali
ipogei del palazzo vescovile.
Monumento
unico nel panorama del Romanico
locale, la chiesa ha sviluppo longitudinale, con tre navate
scandite da pilastri cruciformi (fig.
1 - pianta della Cattedrale); è priva di
transetto e triabsidata,
lungo il lato meridionale si affianca la Cappella del
Santissimo e, in corrispondenza della terza campata, il
campanile. Entrando nella chiesa si percepiscono immediatamente
l'ampio spazio riservato al presbiterio, eccessivamente
rialzato rispetto all'area assembleare, e il marcato senso
ascensionale.
Tentare
di stabilire l'epoca in cui fu costruita è impresa
molto difficile. Ci sono tracce evidenti, quali il giro
delle tre absidi (foto
2 - cripta, absidi della chiesa inferiore, XI sec.)
e il mosaico pavimentale (foto3
- cripta, mosaico pavimentale abside di sinistra),
di un edificio religioso preesistente a quello attuale
e già Cattedrale risalente all'XI secolo, dedicata
a S.Maria.
Qualche
traccia archeologica farebbe ipotizzare un edificio-Cattedrale
già nel IX e X secolo, precedente dunque all'edificio
delle absidi e dei mosaici; la presenza di un vescovo
e il possesso delle reliquie di un Santo avvalorerebbero
tale ipotesi. Durante il XII secolo, precisamente nel
1117 e nel 1125, due terremoti compromisero gravemente
la struttura della Chiesa "mosaicata": questo
ne determinò la ricostruzione. I lavori iniziarono
presumibilmente verso la fine del secolo, certamente dopo
le successive conquiste della città da parte dell'imperatore
Lotario III prima e del normanno Ruggero dopo, e proseguirono
fino alla seconda metà del XIII secolo. Numerose
furono le interruzioni per le lotte tra Federico II e
il Papa, come nel 1239 quando galee veneziane alleate
del Papa attaccarono la città, durante l'episcopato
del Vescovo Stefano.
Le
iscrizioni ancora parzialmente visibili sul portale testimoniano
che la Cattedrale fu finanziata da ricchi commercianti
di Ravello, città della costiera amalfitana, che
si erano stabiliti da un secolo circa nella città
di Termoli (foto
4 - portale, mensola di destra). L'opera architettonica
comunemente viene attribuita ad Alfano, cittadino termolese
ma di origini ravellesi o amalfitane, ma analisi stilistiche
e cronologiche inducono ad ritenere fragile tale attribuzione.
Autorevoli studiosi affermano che il genio di Alfano poco
o nulla ebbe a che fare con la Cattedrale di Termoli.
Supponendo che il cantiere, come è verosimile,
sia rimasto aperto circa un secolo è giusto ritenere
che si siano succedute varie generazioni di maestranze
che hanno operato su un' iniziale bozza di progetto romanico
della pianta; l'impianto ornamentale della facciata e
la fastosa tessitura del portale hanno richiesto, in un
arco di tempo più lungo, l'intervento di 'magistri'
di scuola federiciana e fini conoscitori dell'arte gotica,
nonché influenzati da esperienze artistiche orientali
(come fanno pensare tralci, foglie stilizzate, stipiti
ed architravi della facciata).
Nel
corso dei secoli la Cattedrale subì calamità
naturali e saccheggi che la devastarono notevolmente.
A metà del XVIII secolo l'interno subì una
trasformazione barocca (foto
5 - interni della Cattedrale negli anni '20) da
cui venne liberata negli anni trenta di questo secolo,
quando vennero alla luce i mosaici pavimentali e i resti
delle absidi dell'edificio religioso preesistente, la
cui scoperta determinò l'elevazione dell'area presbiteriale
e la creazione del luogo chiamato impropriamente cripta,
precedentemente inesistente.
Con gli interventi di restauro sono venute alla luce
altre parti del mosaico pavimentale, e un'ampia area cimiteriale
sotto i locali della sagrestia, risalente al IX secolo
negli strati più antichi.
GLOSSARIO
Romanico: termine
designante l'arte europea dalla fine del sec. X al sec.
XII, caratterizzata dalla riscoperta dell'arte romana
nei suoi valori di razionalitą, pur nell'ambito di una
assoluta ispirazione religiosa.
Transetto: spazio che
si sviluppa tra le navate e l'abside o il coro terminale,
trasversalmente all'asse principale della chiesa.
BIBLIOGRAFIA
M. PARADISO: La fede sullo
scoglio, ed. EDIDUOMO, 1993 (documenti storici)
M. PARADISO, N. DI PIETRANTONIO:
La Basilica Cattedrale di Termoli,
ed. EDIDUOMO, 1999 (guida)
FOTOGRAFIE
ANTONIO DE GREGORIO ph. - piazza
cattedrale - Termoli
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