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UNA VISITA GUIDATA NEL CASTELLO
a cura di Pietro Creatore
Entriamo
nel Castello per una visita ai suoi locali (Foto
10 - Interno).
Varcata la porta d'ingresso, scendendo pochi gradini
a destra, si accede a due locali utilizzati in passato
come depositi.
Nel vano immediatamente a ridosso della parete esterna
lato mare interessante è la presenza di scritte
e disegni antichi.
Tornando sui nostri passi, dal vano di ingresso, saliamo
all'ampio vano superiore attraverso il quale si accede
sia ai locali ubicati dalla parte opposta, al piano
strada, che alla galleria di difesa e alla terrazza
siti ai piani superiori: lo spazio di questo ambiente
è occupato quasi per metà da un ampio
soppalco metallico di dubbia utilità.
Da questo vano scendiamo le scale che ci conducono ai
due locali ubicati rispettivamente sul lato
città11 e sul lato
mare12: il primo ha ospitato per
molti anni il sacrario militare dei caduti della seconda
guerra mondiale, il secondo, immediatamente adiacente,
è stato utilizzato come "improbabile"
cappella per celebrare funzioni (al suo interno era
presente un piccolo altare) in occasioni particolari
(festa dei caduti in guerra). Gli interventi operati
per realizzare sia il sacrario che la cappella hanno
avuto notevoli conseguenze sullo stato di conservazione
dei locali ed hanno probabilmente cancellato preziose
tracce di storia.
Torniamo
quindi indietro e dopo aver riattraversato l'ampio vano
con il soppalco saliamo alla galleria di difesa: questa
si compone di tre sale lunghe disposte a "C"
che racchiudono al centro un piccolo vano dalla pianta
quadrata. Gli ambienti della galleria di difesa (Foto
11 - Interno) vengono solitamente utilizzati dall'amministrazione
comunale durante la stagione estiva per ospitare mostre
di pittura, fotografia, ecc.. Complessivamente tutte
le sale presentano caratteristiche analoghe: le feritoie
sono oggi chiuse da serramenti metallici, sia sulle
volte che sui muri sono visibili integrazioni o totali
sostituzioni dei materiali originari con mattoni, così
come si notano malte di diversa colorazione e composizione
(corrispondenti ad interventi operati in epoche diverse)
ecc...
Tutti i locali descritti sono stati sottoposti, di recente,
ad un attento restauro, anche sui prospetti esterni.
Lasciata la galleria di difesa si torna sui propri passi
sino al vano con il soppalco: da qui, per mezzo della
scala metallica che passa attraverso l'apertura praticata
nella volta, si sale al piano del primo terrazzo e da
questo si accede alla torre quadrangolare superiore.
Le superfici della torre quadrangolare sono preda dell'azione
erosiva prodotta sia dai venti che dalle acque di pioggia
e dalla salsedine che nel corso dei secoli ha causato
il distacco di grandi quantità di materiali costituenti
la muratura.
A tale erosione si è malamente tentato di porre
rimedio, nel corso dei secoli, facendo abbondante uso
di intonaci, così come grandi quantità
di mattoni sono stati usati per la sostituzione di conci
disgregati.
Entrando nel maschio del Castello attraverso la porta
d'ingresso al piano del primo terrazzo si accede ai
locali occupati, sin dal dopoguerra, dai militari dell'Aeronautica,
per le necessità legate all'utilizzo della stazione
meteorologica che ha sede sulla torre stessa.
Purtroppo
la stazione meteorologica risulta zona militare per
cui la Torre non è accessibile al pubblico se
non con speciali permessi (Foto
12 - Torre superiore).
Ognuno dei due vani di questo piano ha dimensioni ridotte
e viene impiegato come deposito di materiali. Sull'intradosso
dell'arco attraverso il quale si accede al vano più
grande sono ancora visibili antichi graffiti che andrebbero
opportunamente protetti.
Una gradinata in muratura conduce al piano superiore,
a quota 35,04 m, dove sono stati ricavati tre locali
adibiti rispettivamente a cucina, servizio igienico
e mensa.
Questi ambienti sono stati completamente stravolti;
nulla più è come poteva essere in origine:
sia i pavimenti che i rivestimenti del bagno sono in
ceramica, la mensa ha le pareti rivestite da pannelli
in legno e la volta è controsoffittata con pannelli
in polistirolo.
Il piano superiore, a quota 40,04 m, è composto
anch'esso di tre vani: il primo è adibito ad
ufficio, quello che affaccia sul mare è utilizzato
come camera da letto per i militari, l'ultimo ospita
i meccanismi dell'orologio della torre. Anche qui sono
state effettuate modifiche analoghe a quelle già
descritte. Salendo l'ultima rampa di scale si giunge
al terrazzo del Maschio: su di essa sono installati
vari strumenti meteorologici, il parafulmine, il sostegno
delle campane.
Sulla terrazza campeggia la torretta meteorologica dell'A.M.
la cui presenza deturpa in modo evidente l'intera architettura
dell'antico edificio; ad essa è annesso un piccolo
vano che ospita strumentazioni varie collegate a quelle
esistenti nella torretta.
| Nota
11: |
Per lato città si intende
il lato del castello che ospita l'orologio, quello
cioè esposto a sud-ovest.
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| Nota
12: |
Per lato mare si intende il
lato del castello che si affaccia sul mare, quello
cioè esposto a nord-ovest.
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