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IL SISTEMA DIFENSIVO DELLA CITTA'
DI TERMOLI
a cura di Pietro Creatore
Il
sistema difensivo della città di Termoli è
costituito da un robusto muro di cinta che cinge l'intero
perimetro della città antica, da ciò che
resta di diverse torrette, e dal castello, che rappresenta
il fulcro dell'intera organizzazione difensiva (Tav.
I).
E' con molta probabilità durante la prima metà
del VI sec.d.C., sotto la dominazione longobarda, che
il borgo antico viene protetto dalle incursioni nemiche
provenienti dal mare erigendo solide e massicce mura
ed alcune piccole torri.
Il numero originario delle torrette non si conosce con
precisione:in un testo del D'Andrea1
se ne citano otto, ma tale notizia non è supportata
da documenti ufficiali.
Interessante
è il disegno dell'Abate Pacichelli, risalente
al 1703, ove è rappresentata, seppure con molte
imprecisioni, la pianta della città, ed in cui
sono visibili anche le torrette circolari
(Tav. II).
In un altro disegno (in questo caso si tratta di una
ricostruzione2
risalente al 1949 - Tav.III),
sono visibili due torri d'ingresso alla città:
la prima corrisponderebbe all'attuale Torrione Belvedere,
la seconda, a nord di questo, coinciderebbe con quella
di cui sono state ritrovate tracce, nel 1919, a circa
3,00 m di profondità sotto il piano di Piazza
Castello, durante i lavori per la realizzazione della
rete fognante.
| Nota
1: |
Giulio
D'Andrea, Termoli nelle sue Memorie - Dalle origini
ai giorni nostri, Termoli, Tip. Adriatica, 1930
|
| Nota
2: |
Secondo antichi racconti, il
mare in tempesta, invadendo il fossato di difesa,
trasformava la penisoletta su cui sorgeva la città
vecchia in un vero e proprio isolotto, raggiungibile
dalla terraferma solo attraverso il ponte levatoio.
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