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I DOCUMENTI CONSERVATI NEGLI ARCHIVI
STORICI
a cura di Pietro Creatore
I primi restauri del Castello, documentati,
risalgono al 1833: a quell'epoca il Castello è
sede del telegrafo ad asta, successivamente, nel 1857,
viene aperto l'Ufficio del Telegrafo.
Nel
1874 si cerca una sede provvisoria per le Carceri Mandamentali
di Termoli per il tempo necessario ad effettuare le
opportune riparazioni al vecchio edificio (corrispondente
all'attuale Belvedere) in pessimo stato di conservazione
(Tav. X - Tav.
XI). Successivamente l'ipotesi di riparazione viene
scartata perché il vecchio carcere è in
condizioni tali da ritenere il suo restauro un inutile
spreco di denaro
(Foto 5 - Carceri
Mandamentali di Termoli anno 1901).
La Prefettura della Provincia chiede allora al Municipio
di Termoli di adattare all'uso di Carcere Mandamentale
il piano terreno del Castello Comunale facendovi praticare
le riparazioni indispensabili.
Il 2 agosto 1875 l'ingegner Gambara consegna al Sindaco
il progetto di "Riduzione del Castello di Termoli
a Carcere Mandamentale".
Secondo tale progetto, il piano sotterraneo avrebbe
dovuto essere destinato ai forzati di passaggio, destinati
o provenienti dal Bagno di Tremiti, il piano terreno
adibito a Carcere Mandamentale, il primo piano della
Torre occupato dall'alloggio del custode.
Nel 1863, a causa della mancanza di acqua dolce nel
comune, viene emesso un provvedimento d'urgenza per
la redazione di un progetto per la costruzione di una
fontana.
Il progetto definitivo prevede, oltre alla realizzazione
della fontana, la costruzione di un serbatoio di riserva
dell'acqua potabile.
Il 29 maggio 1889, il Consiglio Comunale delibera di
adattare a serbatoio d'acqua per la fontana alcuni dei
locali al piano terra del Castello.
(Tavv. XII -
Tavv. XIII -
Tavv. XIV).
Nel
1890 guasti all'interno del serbatoio causano infiltrazioni
d'acqua nel sottosuolo del Castello.
Tali infiltrazioni d'acqua raggiungono il piano di appoggio
del Castello, in argilla, provocando un lento scivolamento
ed abbassamento del lato nord-ovest, a picco sulla spiaggia
sottostante
(Foto 6 - Castello
di Termoli anno 1898).
Per rimediare a questa situazione vengono stabiliti
lavori di restauro del castello ed in particolare alcune
modifiche al progetto iniziale dei serbatoi al fine
di migliorarne la resistenza alla spinta dell'acqua.
(Tav.IX)
Il 20 marzo 1909 il Ministero della Marina ed il Municipio
di Termoli stipulano un contratto per la sistemazione
ad uso di servizio semaforico sulle coste del Castello9
e per la sua cessione in uso gratuito a tempo indeterminato.
I lavori, cui si aggiungerà la costruzione dell'ufficio
di segnalazione sulla terrazza della torre, vengono
ultimati nella primavera del 1910.
Intanto, le numerose e profonde lesioni comparse nel
corso di questi anni lungo le pareti della Torre a causa
dall'uso improprio dei suoi locali come serbatoio d'acqua
rendono necessari nel 1919 lavori di consolidamento
del lato nord-ovest del Castello.
Viene
ordinato di non immettere più acqua nel serbatoio,
ed i lavori, consistenti nella realizzazione di una
sottofondazione costituita da 5 contrafforti disposti
alla base del lato nord-ovest del Castello (visibili
ancora oggi), vengono eseguiti dalla Regia Marina (Foto
7 - Contrafforti).
I lavori terminano il 10 dicembre 1919 ed il loro costo
ammonta a £ 36.500: eliminata la causa del dissesto
ed assicurata la stabilità del muro di nord-ovest
mediante la sottofondazione, la Torre non dà
più segni evidenti di movimento.
Accogliendo la richiesta di disponibilità da
parte della Regia Marina dei locali della Torre Sveva
per adibirli a stazione di vedetta antiaerea in caso
di mobilitazione per ragioni di difesa dello Stato,
nel gennaio del 1928, il Podestà riesce a far
restaurare a spese del Ministero della Marina <<...il
Torrione al lato occidentale del Castello, che minacciava
di cadere...>> ed <<...il pavimento del
loggiato sul maschio del Castello>>.
Nuovi restauri vengono finanziati nell'aprile del 1936
dalla Regia Sovrintendenza ai Monumenti.
Il 22 aprile 1937 la caduta di un fulmine procura gravi
danni al Castello: volte pericolanti, muri lesionati
ed in parte crollati, vetri rotti, impianti elettrici
distrutti.
I lavori di riparazione e sistemazione dell'orologio
a muro del Castello Svevo vengono ultimati dalla ditta
Bellotti & C. di Milano il 29 luglio 1939 a cura
e spese dell'Amministrazione della Marina.
Grande sensibilità mostra il Podestà il
14 giugno 1938 quando chiede al Ministero della Marina
di <<...provvedere
alla demolizione del gabbiotto aggiunto al Castello,
per ridare al monumentale edificio la sua vera linea
architettonica e farlo così rientrare nell'importanza
artistica dell'epoca cui si riferisce>>2.
In data 21 dicembre 1945 il Comune di Termoli concede
nulla osta alla Regia Aeronautica per l'impiego del
Castello come sede di una stazione meteorologica: la
concessione viene fatta gratuitamente, a patto che la
Regia Aeronautica prendesse gli accordi necessari con
la Regia Marina e che provvedesse alla ordinaria manutenzione.
Il
19 luglio 1950 il Capo della Stazione Meteorologica
dell'A.M. sita sul Castello Svevo, comunica al Sindaco
di Termoli che il lato nord-est del terrazzo dell'edificio
è pericolante e che da esso cade del pietrame
nella sottostante via Federico II, creando pericolo
per la pubblica incolumità; inoltre rileva che
ogni tanto dai merli della Torre si staccano parti che
vanno a frantumarsi sul terrazzo sottostante e che nella
parte inferiore della stessa si notano anche delle lesioni
(Foto 8 - Castello
di Termoli anno 1950).
Il 18 ottobre 1957 il Sindaco comunica alla Sovrintendenza
che nuove lesioni sulle volte di vari locali minacciano
la stabilità del Castello Svevo.
Finalmente nel dicembre del 1958 il Ministero della
Difesa stanzia la somma di £ 3.000.000 da spendere
per opere di restauro nella Torre Sveva.
Nello stesso periodo viene prevista la realizzazione
del Sacrario ai Caduti all'interno del Castello per
la quale dovranno eseguirsi modifiche ai locali.
Il 3 giugno 1960 in una lettera al Ministero della Difesa,
il Sindaco manifesta preoccupazione per un possibile
crollo delle torrette o del maschio del Castello, che
avrebbe potuto compromettere le strutture già
riparate nel 1959.
Il 4 ottobre 1960 l'Aeronautica Militare stanzia £
3.000.000 per i lavori: viene redatto un progetto che
prevede interventi di "scuci e cuci" sulle
murature esterne della zona intorno all'orologio e di
consolidamento della malta delle murature soggetta ad
un processo di disgregazione provocata dai fattori microclimatici.
Il 21 febbraio 1962 l'Amministrazione Militare Marittima
comunica al Municipio di Termoli la definitiva restituzione
dei locali del Castello Svevo adibito a Stazione Semaforica.
| Nota
9: |
Da un documento del febbraio
1951 emerge che il posto semaforico della M.M.
avrebbe dovuto restar chiuso in tempo di pace
ed aprirsi in tempo di guerra o mobilitazione.
|
| Nota
10: |
Scrive infatti il Masciotta
nel 1952 a proposito della presenza di costruzioni
aggiunte al castello, che <<...non gli
giova di ospitare alla sua sommità il semaforo,
poichè servire da abitazione o da ufficio
a chicchessia, lo espone a dettagli di manutenzione
che ne deturpano goffamente la severità
dell'aspetto e la innegabile vetustà>>.
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Fotografie: ANTONIO DE GREGORIO
ph. - piazza cattedrale - Termoli
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